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Partnership Movet-Regione Toscana per ‘automotive 4.0’

Promuovere e facilitare collaborazioni interregionali per stimolare investimenti e mobilitare risorse pubbliche e private per il settore automotive nell’ambito della Piattaforma Europea per la Modernizzazione industriale – Gruppo tematico Industria 4.0 per la digitalizzazione delle Pmi. E’ l’obiettivo dell’intesa siglata oggi a Pisa tra Regione e Movet, associazione che raggruppa le principali imprese toscane del settore automotive, le pmi della filiera e le università toscane che operano per il settore.
    “Quello di oggi – sottolinea l’assessore regionale alle Attività Produttive, Stefano Ciuoffo – è un importante accordo che facciamo sulla strada intrapresa negli ultimi anni per diffondere tra le imprese le opportunità del 4.0 tramite collaborazioni con associazioni di categoria, privati, centri di ricerca. Movet rappresenta un fulcro di eccellenza nel settore in Toscana e proprio questo comparto, grazie all’avvento delle innovazioni del paradigma 4.0, subirà le maggiori trasformazioni. La Regione ha lavorato molto in questi ultimi due anni per incentivare la riconversione, non solo produttiva ma anche mentale, del lavoro in ottica 4.0”.
    Con questa intesa la Regione promuoverà le progettualità nella filiera automotive nell’ambito della Piattaforma europea per la modernizzazione industriale e faciliterà forme di collaborazione e partenariati pubblico-privati con Università, centri di ricerca e gli altri attori della Piattaforme europea per la modernizzazione industriale. Movet invece diffonderà informazioni tra i propri associati e promuoverà forme di aggregazione tra le imprese della filiera automotive per identificare proposte progettuali da sviluppare nella Piattaforma Europea e supporterà la Regione in attività conoscitive della filiera automotive.
   

Le auto del futuro? Prenderanno informazioni da luci città

Le luci della città che, grazie alla tecnologia 5G, comunicheranno con i veicoli, e i motori realizzati grazie alle stampanti 3D. Fino alle auto a guida autonoma, che dovranno sviluppare un sistema di cybersecurity che eviti pericolose intrusione nei software. Sono anche questi alcuni temi affascinati sul futuro delle tecnologie emersi a Pisa in una conferenza sull’automotive ai tempi dell’Industria 4.0, promossa da Movet. “Ogni luce visibile presente in città, semafori, lampioni o le stesse luci emesse dalle auto, può essere modulata per comunicare informazioni ai veicoli”, ha detto Lorenzo Mucchi del laboratorio Visicore (Università di Firenze, Istituto nazionale di ottica del Cnr, laboratorio europeo di spettroscopia non lineare e polo universitario di Prato). Mucchi ha spiegato che “la svolta è arrivata con le lampade a led, la cui luminosità può essere modulata velocemente senza che l’occhio umano se ne accorga. Abbiamo dotato i semafori di un modulatore di luce e associato a luce accesa/spenta i valori 0/1, così l’impulso luminoso diventa informazione digitale. In più, abbiamo dotato i semafori di un modem 5G per collegarli alla rete, mentre i veicoli avranno sul cruscotto o sul retro dello specchietto retrovisore un dispositivo che riconverte gli impulsi luminosi in informazioni che poi possono essere mostrate sul display dell’auto o se il mezzo è, a guida autonoma, saranno direttamente trasferite alla centralina, ad esempio per effettuare una frenata d’emergenza in una situazione di pericolo”. Il futuro prossimo parla anche di motori realizzati con stampanti 3D che saranno, quindi, anche meno inquinanti. “Le industrie automotive della Toscana – ha sottolineato l’assessore regionale alle attività produttive, Stefano Ciuffo – producono ed elaborano le loro strategie e i loro manufatti e fanno ricerca applicata di altissimo livello. Gli incentivi che abbiamo messo a disposizione con i bandi daranno presto i loro risultati”.

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