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Qualità aria: a Varese appello responsabilità Enti Pubblici

Per migliorare la qualità dell’aria occorre operare attraverso strategie condivise fra tutti gli attori coinvolti nel problema, individuano obiettivi comuni e azioni collettive. E’ quanto è emerso oggi a Varese durante il seminario ‘Qualità dell’aria: gli attori, la normativa e le responsabilità sul territorio’. La discussione ha fatto emergere la responsabilità degli Enti pubblici sull’emergenza dell’inquinamento atmosferico, ed ha affrontato le azioni per prevenire i rischi sulla salute e sull’ambiente, gli aspetti legali e amministrativi per iComuni che non sono metanizzati o lo sono solo in parte e infine ha prospettato soluzioni innovative e sostenibili da un punto di vista ambientale, economico e sociale, che rispettino le normative vigente e che siano in linea con le politiche energetiche nazionali ed europee. Sono stata presentate soluzioni innovative di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico come Air Pollution Control, attraverso il quale è possibile rilevare, con l’ausilio di un drone con sensore, le emissioni inquinanti del riscaldamento domestico. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Varese, è stata organizzata da Ancitel Energia e Ambiente in collaborazione con Assogasliquidi-Federchimica, insieme all’Ordine degli Ingegneri della provincia di Varese e all’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Varese. ”Il miglioramento della qualità dell’aria passa attraverso strategie condivise, obiettivi comuni e sforzi collettivi, partendo dalla consapevolezza che i singoli comportamenti e le azioni comuni possono davvero fare la differenza – ha detto l’assessore all’ambiente del Comune di Varese Dino De Simone – noi stiamo lavorando con azioni strutturali quali la riqualificazione energetica dell’edilizia pubblica, con i finanziamenti comunali per la sostituzione delle vecchie caldaie inquinanti con impianti moderni ed efficienti e attraverso un impegno concreto sulla mobilità e in particolare quella alternativa ed elettrica”. Andrea Arzà, vicepresidente di Assogasliquidi-Federchimica, a sua volta ha ribadito che ”Qualità dell’aria vuol dire qualità della vita. Per questo il dibattito di oggi ha rappresentato una valida occasione per fare il punto sulle azioni da mettere in piedi per tutelare la salute dei cittadini ed evitare il ripetersi delle emergenze legate all’inquinamento atmosferico, con tutte le conseguenze economiche e sociosanitarie. Tra le azioni che le istituzioni, sia locali che nazionali, possono intraprendere c’è quella di puntare di più su combustibili puliti e già disponibili, come il GPL e il GNL. Studi scientifici, realizzati da istituti di ricerca pubblici, hanno dimostrato le proprietà ecologiche di queste fonti e il basso impatto ambientale, rispetto a tutte le altre fonti energetiche impiegate per il riscaldamento domestico. Esse rappresentano quindi una soluzione già pronta, oltre che versatile e di facile impiego per i comuni non metanizzati, per ridurre l’inquinamento e migliorare la salute, e la vita, dei cittadini”. (ANSA)

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