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Salone di Ginevra 2019: a qualcuno piace elettrico

In un periodo in cui tutto viaggia più veloce della luce (e dell’elettricità), in cui internet e i social sono diventati l’anima della nostra esistenza, sorge naturale e spontanea la domanda: i saloni dell’automobile hanno ancora una ragione d’esistere?Domanda che ci facciamo oggi 7 marzo, giorno di apertura dell’89esima edizione del salone di Ginevra dove, fino al 17 marzo, saranno presenti 180 espositori, vedremo 150 novità per un totale di 950 modelli (sarà poi vero? Forse bisognerà rivedere il termine “novità”).

I Saloni sono in crisi?

Ci sono ben quattro motivi che hanno inciso sull’evoluzione del sistema dei saloni dell’auto a livello internazionale. 1) La crisi che ha fatto saltare parecchi saloni (Kiev, Lisbona, Amsterdam, Sydney); 2) Le nuove sfide tecnologiche che interessano il settore (mobilità elettrica, guida autonoma e infotainment) hanno spostato l’attenzione verso i saloni dedicati ai settori IT e Consumer Electronics (CES di Las Vegas e Mobile World Congress di Barcellona). Essendo, infatti, le tecnologie e le innovazioni digitali sempre più trasversali, le case automobilistiche sono quasi “costrette” a formare delle partnership con colossi tipo Google, Apple, Yahoo, Facebook e chi più ne ha più ne metta. 3) L’andamento dei mercati da cui deriva l’attuale importanza, per esempio, dei saloni di Shangai e Pechino e di quelli americani (Detroit, New York, Losa Angeles, Washington) e l’evidente affanno dei saloni europei (Parigi, Francoforte e Ginevra); 4) I saloni da luogo ideale per il debutto di una vettura a palcoscenico politico dal quale lanciare messaggi alle istituzioni.

Bene, all’89° Salone di Ginevra (7/17 marzo 2019) – da sempre, in ordine cronologico, il primo salone europeo dell’auto dell’anno – gli organizzatori si aspettano 700 mila visitatori circa, più o meno gli stessi della passata edizione. La metà è di nazionalità svizzera mentre l’altra metà arriva dall’estero con i francesi i più numerosi con il 30%. E gli italiani? “Rappresentano quasi il 7% – dichiara Maurice Turrettini presidente del salone di Ginevra – è un dato in aumento ma non ancora importante perché gli italiani sono grandissimi appassionati di auto”.

Soprattutto mobilità elettrica e guida autonoma

Sono i temi principali dell’edizione 2019 del salone di Ginevra. Se da una parte la guida autonoma sta destando molta curiosità fra gli automobilisti (soprattutto quelli compresi fra i 20 e i 35 anni), le vetture elettriche stentano a decollare a causa di una latitanza delle istituzione e delle infrastrutture e, soprattutto, per colpa di prezzi troppo alti.

Il prestigioso “Car of The Year”

La giuria è composta di 60 giornalisti di settore provenienti da 23 Paesi europei, e deve scegliere in base ai seguenti criteri: design, comfort, sicurezza, economicità d’esercizio, guidabilità, prestazioni, funzionalità, rispetto per l’ambiente ed infine rapporto qualità/prezzo. In nomination, Alpine A110, Citroen C5 Aircross, Ford Focus, Jaguar I-Pace, Kia Ceed, Mercedes Classe A e Peugeot 508. Per la cronaca, ha vinto la Jaguar I-Pace.

Chi c’è (in ordine casuale)…

Ferrari mostra la F8 Tributo, la nuova berlinetta a motore centrale-posteriore, simbolo della sportività, col motore V8 da 720 cavalli. Costerà circa 235 mila euro ed è disegnata dal Centro Stile di Maranello. Sostituisce la 488 GTB. Bmw cercherà di accontentare i suoi clienti mettendo in mostra la Serie 3 Touring, le X3 e X4 M e le nuove ibride tra le quali la e330 e l’elettrificate di X5 e Serie 7. Mercedes-Benz presenta le sue nuove stelle: CLA Shooting Brake, GLC, la AMG GLE 53 4Matic da 435 cavalli ed infine il Concept EQV e la showcar Formula E. Smart si fa notare per una showcar denominata Forease+. Nello stand Volkswagen si faranno notare la nuova T-Roc R, il crossover da 300 cavalli, la nuova Passat e la I.D. elettrica che debutterà nel 2020, quindi la Golf 8 che debutterà a fine anno. Audi, che diventa sempre più elettrica, espone tre vetture tutte destinate alla produzione di serie entro la fine del 2020.

Porsche esporrà la nuova 911 Cabrio, la Carrera S e Carrera S4, quindi le 718 Cayman T. Maserati presenta il suv Levante Trofeo versione Launch Edition, serie speciale di 100 unità.

Lamborghini esporrà una versione speciale della Huracan Evo, con motore V10 da 640 cavalli; McLaren punta sulla versione scoperta della 600 LT MSO da 600 cavalli e Aston Martin è presente con la Project 003 con motore ibrido centrale. Bentley presenta la concept Lagonda All-Terrain e la Bentayga Speed, 635 cavalli e 306 km/h, Bugatti punta sulla Chiron Sport 110 Ans. Seat svelerà la sua prima vettura elettrica in versione concept (autonomia dichiarata di 420 km) realizzata sulla piattaforma Meb del Gruppo Volkswagen mentre Cupra, il suo neo brand sportivo, espone la concept Formentor. Skoda insiste sul fattore “K” proponendo il suv Kamiq. Il Biscione esporrà le serie speciali Giulia Quadrifoglio e Stelvio Quadrifoglio, Giulietta MY19, Giulia Veloce Ti. Fiat mette in bella mostra la nuova famiglia 500, la Panda Connected by Wind, la Tipo Sport 5 porte. Jeep punta sulla gamma S per Renegade, Compass, Cherokee e Grand Cherokee. Lo Scorpione pungerà con 595 EsseEsse e la 124 Rally Tribute. Nissan svelerà il concept crossover IMQ, le Leaf con batterie più potenti e autonomia dichiarata fino a 385 km, il Qashqai e la Micra con nuovi motori. Nello stand Honda soprattutto il concept Urban EV Concept. Toyota presenterà il prototipo GR Supra GT4 mentre Mazda punta parecchio sulla nuova Mazda3. SsangYong si affida invece al restyling del Korando.

Peugeot sbalordisce con la nuova 208 nelle sue versioni benzina, diesel ed elettrica ed il Concept 508 Sport Engineered. Spazio anche ai motori Plug-in Hybrid disponibili sul suv 3008, 508 e 508 SW ed ancora l’elettrica e-Legend Concept. Citroen punta sul concept SpaceTourer The Citroenist: è un van moderno ispirato dal desiderio di libertà e di condivisione con motore BlueHDi da 150 cv. Renault, infine, esporrà l’intera gamma EV con in primo piano Zoe e Kangoo Z.E.

… e chi non c’é

A Ginevra non partecipano Ford, Opel, DS, Hyundai, Infiniti, Jaguar Land Rover e Volvo (che sarà presente con il marchio Polestar).

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