
VERONA – Rifiutare gli stereotipi, esigere la diversità, prendere posizione e diffondere il messaggio. Sono questi i quattro pilastri su cui poggia il Manifesto della Diversità presentato da Seat in occasione del “Mese Europeo della Diversità” promosso dalla Commissione Europea. “Sono molto orgoglioso di appartenere a una famiglia formata da quattro generazioni di collaboratori di 67 diverse nazionalità e 26 madrelingue, con una rilevante comunità LGBTIQ+ e il 25% di donne nel team direttivo”, ha commentato il Presidente della casa spagnola Wayne Griffiths. “La diversità guiderà la trasformazione della nostra azienda e ci aiuterà a sfidare lo status quo. Con questo Manifesto cresceremo e muoveremo passi importanti, consolidandoci come una realtà ancor più diversa, inclusiva e aperta”
I quattro fondamenti del manifesto, battezzato non a caso “La diversità ci porta lontano”, non solo combattono stereotipi tanto odiosi quanto obsoleti, ma sottolineano il fatto che avere a disposizione risorse con origini e punti di vista differenti genera team più competitivi. L’impegno di Seat – specificano ai piani alti – è appunto quello di sviluppare misure reali e significative “attraverso la formazione, il tutoraggio, l’adattamento o la creazione ex novo di processi e strumenti, così come l’incoraggiamento di una leadership inclusiva. Non da ultimo, è fondamentale sottolineare la necessità di far arrivare questi messaggi a collaboratori, clienti, azionisti, stakeholder e alle comunità con cui si entra a contatto. Promuovere la diversità come valore contribuisce a creare un mondo migliore tutti”.
In quest’ottica, Seat non poteva restare fuori dalla giornata internazionale contro l’omofobia, transfobia e bifobia (IDAHOBIT, dall’acronimo in inglese), a cui infatti prede parte con la campagna #OutAtWorkVWgroup, un’iniziativa che vuole mostrare la diversità reale all’interno del Gruppo Volkswagen, guidata da “We Drive Proud” del colosso tedesco e dalle associazioni LGBTIQ+ del Gruppo Volkswagen queer@audi, Proud@Porsche, proud@MAN e Pride Moves Us di SEAT S.A.
L’anno scorso l’azienda di Martorell ha dato vita a “Pride Moves Us” con l’obiettivo di creare uno spazio aperto per tutti i collaboratori, e sempre nel 2020 ha aderito al Diversity Charter, una carta di principi nata per promuovere un impegno globale da parte delle imprese a favore di diversità e inclusione in ambito lavorativo.
Nel 2021 Seat ha invece creato la Commissione di Uguaglianza, formata dalla rappresentanza sindacale e dalla Direzione aziendale, ed è entrata a far parte del comitato direttivo di REDI (Red Empresarial por la diversidad e inclusión LGBTI), la prima rete spagnola di imprese e di esperti in materia di diversità e inclusione. (f.p.)
Fonte www.repubblica.it

