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Sicurezza stradale, giovani più preparati su norme e rischi

I giovani italiani oggi sono più preparati rispetto a qualche anno fa sulla sicurezza stradale: conoscono meglio le regole del Codice, i rischi e le normative da rispettare quando si è al volante. È questo il quadro che emerge da una ricerca realizzata da Guida e Vai, un gruppo di oltre 400 autoscuole distribuite sul territorio italiano. La ricerca è stata effettuata attraverso l’applicazione mobile Quiz Patente Ufficiale, la più scaricata d’Italia per esercitarsi con i quiz della patente, con circa 5 milioni di download e 120.000 utenti unici al giorno. L’applicazione, realizzata dalla software house Reddoak proprietaria del brand, intercetta infatti il 90% del target italiano della fascia di età dai 16 ai 25 anni. Il sondaggio è stato somministrato a 16.620 utenti, tra i 16 e i 24 anni, nel periodo dal 20/09/2018 al 24/10/2018. Oggetto del questionario sono state domande tecniche sulla teoria della patente e sul Codice della Strada, domande sulla sicurezza stradale e domande sulle normative vigenti, con l’obiettivo di valutare il livello di conoscenza dei giovani italiani su questi argomenti. Dai dati raccolti in App è emerso che ben il 71% ha risposto senza errori (con lievissime differenze tra Nord, Centro e Sud, rispettivamente con il 32, 35 e 33% di risposte errate). Parità di conoscenze anche tra donne e uomini, rispettivamente con il 53% e il 47% di risposte corrette. L’indagine ha messo in evidenza gli argomenti su cui i giovani italiani si dimostrano ancora carenti. Solo il 3,6% ha saputo rispondere alla domanda ‘Con quali condizioni meteorologiche si verifica il maggior numero di incidenti stradali?’ ovvero ‘tempo sereno’; mentre il 56,6% ha risposto pioggia e il 39,8% nebbia. Il 53,9% ha indicato lo ‘schiacciamento da macchinari’ come principale causa di decesso nei Paesi più industrializzati, il 3,8% ha indicato lo sport in pausa pranzo, lasciando in ultima posizione la risposta corretta ovvero ‘gli incidenti stradali’ con il 42,4%. Altro dato emerso è la bassa conoscenza della normativa inerente all’Omicidio Stradale e al reato di lesioni personali stradali. Infatti, nonostante l’argomento sia di interesse pubblico e sia stato ampiamente dibattuto negli ultimi mesi, solo il 34,7% ha risposto correttamente alle domande, il 54,4% ha dichiarato di non avere le idee chiare e l’11% ha dichiarato di ignorare completamente l’argomento. Segno che su questo fronte c’è ancora molto da lavorare. Secondo l’indagine quindi, i giovani italiani della fascia di età 16-24 anni dimostrano di avere una buona conoscenza generale della normativa e del Codice della Strada, merito anche dei nuovi metodi di insegnamento introdotti nelle autoscuole, che oggi hanno integrato la didattica con strumenti immersivi ed esperenziali come Realtà Virtuale e Realtà Aumentata, che aumentano del 30% il livello di apprendimento, anche nei casi di allievi che presentano deficit di attenzione. Le autoscuole del gruppo Guida e Vai hanno, infatti, potuto constatare una maggiore attenzione e una maggiore semplicità nell’apprendere le dinamiche alla guida, spesso complesse come nel caso di rotonde o incroci, da quando hanno introdotto l’utilizzo di visori ottici che simulano la guida e permettono all’allievo di immergersi nella situazione spiegata e il Tagbook, progetto editoriale del gruppo, che consente una spiegazione interattiva con l’ausilio di schede in Realtà Aumentata. 

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