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Smartphone alla guida, arriva sensore che inibisce schermo

L’uso del cellulare alla guida rappresenta, ancora, la principale distrazione per gli automobilisti. Non è un caso che proprio in queste ore la Polstrada abbia deciso di rilanciare l’allarme chiedendo il ritiro della patente già alla prima violazione del divieto di adoperare gli smartphone mentre si è al volante. In attesa di misure più stringenti, esistono già dei modi utili e pratici per frenare quella che è una sorta di vera e propria dipendenza dal cellulare alla guida. Per contrastare l’uso del telefonino mentre si è impegnati a guidare il proprio veicolo, arriva Safe Drive Pod, realizzato da Evolvea, società del Gruppo Filippetti specializzata in soluzioni tecnologiche in ottica 4.0. La tecnologia arriva in soccorso degli automobilisti, inibendo le cattive abitudini e contrastando il pericoloso comportamento alla guida. Basta un piccolo sensore, grande come una moneta da 5 centesimi. A differenza di altri dispositivi, Safe Drive Pod non spegne il cellulare quando l’auto si mette in moto, ma inibisce soltanto lo schermo e quindi la possibilità di interagire e chattare, lasciando la possibilità di fare chiamate in viva-voce. Il sistema si disattiva dopo 20 secondi di sosta e lo scherma ritorna funzionante. Safe Drive Pod funziona via Bluetooth e tramite app: se qualcuno prova a disattivarlo, viene mandata immediatamente una notifica email o sms. Uno strumento utile anche per i genitori che vogliono assicurarsi che i propri figli si muovano su strada in tutta sicurezza, ma anche per le aziende di trasporto, le compagnie di noleggio auto e assicurazioni che così possono valutare il comportamento dei conducenti. Il tutto nel pieno rispetto della privacy, perché i dati restano privati e il GPS si può disattivare (2,5 euro al mese; 120 euro per 4 anni).

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