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Tecnologia Bosch a Misano, sui bolidi del Campionato Turismo

 Assieme ai piloti e alle vetture che gareggiano nel DTM (Campionato Tedesco Turismo), la tecnologia Bosch è scesa in pista al Misano World Circuit, in provincia di Rimini, affiancando progettisti, team manager e driver nella realizzazione e gestione di queste interessanti e velocissime versioni da gara di berline da turismo Aston Martin, Audi e Bmw. All’appuntamento di questo week end – il terzo della stagione dopo Hockenheim e Zolder – sono presenti due piloti davvero speciali ed amatissimi dal pubblico: il centauro della Ducati Andrea Dovizioso e il quattro volte medaglia d’oro alle Paralimpiadi (oltre che grande pilota) Alessandro Zanardi, rispettivamente al volante di un’Audi e di una Bmw. A Misano anche il tre volte vincitore della 24 Ore di Le Mans ed ex pilota DTM, Rinaldo Capello, il quale parteciperà ad una gara in notturna del Campionato Italiano TCR DSG Endurance. Come avviene fin dal 2000, anno di esordio di questa serie agonistica, la multinazionale tedesca fornisce componenti in grado di garantire elevate prestazioni, efficienza e affidabilità. Quest’anno in particolare, Bosch ha contribuito all’entusiasmante avvio di una stagione è ricca di novità, in quanto il 2019 ha visto l’introduzione dei motori 4 cilindri turbo da oltre 600 Cv e la riduzione del peso minimo obbligatorio per le vetture, portato al di sotto dei 1.000 kg senza conducente e senza carburante. Tutto questo ha reso il DTM 2019 ancora più competitivo, e ha quinti enfatizzato la richiesta di tecnologie innovative e performanti. Bosch fornisce a tutte le auto del DTM non solo componenti ‘secondari’ – come motorino d’avviamento, generatore e cablaggio – ma anche la centralina motore ECU MS 7.4, il display DDU 10 e il PowerBox PBX 190, oltre alla valvola di iniezione, alla pompa carburante ad alta pressione e alla bobina di accensione. In particolare la nuova ECU MS 7.4 può gestire motori a benzina fino a 12 cilindri e garantisce massime prestazioni e flessibilità, con la possibilità di creare funzioni personalizzate.

Il display DDU 10 integra uno schermo configurabile in base alle esigenze del team e del pilota ed è dotato di un sistema di registrazione dati per le applicazioni tipiche delle competizioni automobilistiche. Il menu dell’interfaccia utente è totalmente nuovo e personalizzabile. Infine, il PowerBox PBX 190 è un’unità di controllo per la rete elettrica di un’auto da corsa. È in grado di sostituire fusibili e interruttori tradizionali, semplificando i cablaggi e permettendo di eseguire diagnosi. Grazie a una gestione intuitiva, il software Bosch integrato garantisce una facile programmazione di funzioni complesse. Bosch, va ricordato, vanta una lunga tradizione nel motorsport. L’azienda, infatti, ha firmato i suoi primi successi già nel 1901 e nel 1903 quando il belga Camille Jenatzy trionfò a bordo della sua Mercedes dotata di accensione a magnete Bosch.

A distanza di un secolo, dunque, Bosch conferma il suo impegno nel mondo delle competizioni automobilistiche. Bosch Motorsport ha fornito equipaggiamenti, tra gli altri, ai team che hanno gareggiato al Campionato Europeo FIA di Formula 3, alla Porsche Carrera Cup, alla 24 Ore di Le Mans e sponsorizza il Campionato ABB FIA Formula E. (ANSA).

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