ROMA – Una volta c’era il petrolio. Oggi la grande partita sul futuro dell’auto a zero emissioni si gioca sul litio, elemento fondamentale per la costruzione delle batterie delle auto elettriche. Chi possiede riserve di litio siede dunque sulla nuova fortuna del terzo millennio.I Paesi del Sudamerica. Argentina e Bolivia ne hanno nove milioni di tonnellate a testa e il Cile altri 7,5 milioni. Insieme valgono più della metà delle riserve mondiali, secondo i dati della Us Geological Survey, una ricerca sulle risorse minerarie realizzata dal governo degli Stati Uniti. Gli Usa possono contare su 6,9 milioni di tonnellate di litio, la Cina su 7 milioni, il Canada su 2 milioni, Russia, Serbia e Congo si avvicinano al milione a testa. Dallìalytra parte ci sono le case automobilistiche alla ricerca di “contratti a lungo termine” adeguati per la fornitura di litio.
Portarsi avanti equivale a conquistare un posto previlegiato nello sviluppo della nuova mobilità. Così, in questa corsa decisiva ecco la Tesla che sta entrando ufficialmente nel settore minerario con una concessione per l’estrazione di litio su 10.000 acri (circa 4.000 ettari) in Nevada, Usa. Durante il recente “Battery Day” di ieri, Elon Musk ha, infatti, confermato di aver acquisito una licenza estrattiva per il litio in Nevada dove c’è una grande risercìva non ancora sfruttata. Musk ha aggiunto che Tesla sta anche pianificando un sistema di estrazione a basso impatto sull’ambiente: “Prenderemo un pezzo di terra, ne estrarremo il litio e rimetteremo il pezzo di terra dov’era. Sembrerà più o meno lo stesso di prima”. Obiettivo? Aumentare la produzione di celle a batteria a 10 gigawattore l’anno prossimo, 100 gigawattore nel 2023 e 3.000 gigawattore nel 2030.
Fonte www.repubblica.it

