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Torna a casa Volvo, la casa svedese sta ricomprando le azioni Geely

BERLINO – Stupire quando gli altri, partner o rivali che siano, quando questi meno se lo aspettano è tipico della genialità svedese e nordica in generale. E´quanto sta accadendo nel caso di Volvo. Con una coraggiosa decisione di sfida storica europea alla Cina senza precedenti nel mondo dell´auto e dell´industria in generale.

L´eccellente produttore di auto premium con sede centrale a Göteborg e con Hakan Samuelsson come numero uno, sta riacquistando quelle parti di volto possedute dal 2020 dall´azionista di maggioranza, i cinesi del colosso dell´auto del Dragone Geely, e non è finita: Volvo sta anche acquistando il controllo dei suoi impianti di produzione in Cina, cosa che nessun produttore europeo, nemmeno Mercedes o Volkswagen, hanno mai osato fare.

Torna a casa, Volvo, insomma. E torna a casa Polestar, proprio mentre il brand svedese procede a marce forzate come forse nessun altro produttore nel passaggio alla produzione di soli veicoli elettrici a tempi brevi, e come vedremo brucia le tappe delle tecnologie di propulsione clean anche in altri settori, come l´importante e avanzatissima industria militare del regno delle tre corone, cui Volvo partecipa con una sezione separata da quella auto, meno conosciuta ma non meno importante e dove i cinesi non sono mai stati lasciati entrare, né altri importanti marchi stranieri. Non si sa mai.

La procedura del riacquisto è la seguente. Volvo sta esplorando il mercato die capitali per lanciare una possibile IPO sulle sue azioni in mano a Geely. E con alle spalle la forza dell´economia e del sano bilancio sovrano svedese, ha ottimi assi nella manica. Poi non è finita: procederà all´acquisto di un altro, ulteriore 50 per cento di Daqing Volvo e Shanghai Volvo research and development, rafforzerà anche in altri modi la propria presenza proprietaria e di venditore premium nell´importantissimo mercato cinese. Togliendo di fatto ai gerarchi del Partito comunista cinese, i quali stanno festeggiando con strette repressive e cerimonie pompose alla nordcoreana i primi cent´anni del loro partito. A Göteborg, e nelle stante di governo e stato maggiore della Difesa a Stoccolma, appunto ci si sta occupando di ben altro, una vera pacifica guerra di liberazione delle eccellenze nazionali e global players.

L´operazione avrà inizio l´anno prossimo quando scadranno obblighi contrattuali di realizzare alcune produzioni insieme e saranno portate a termine nel 2023. I protocolli sono firmati, e poi Volvo e Geely per amore o per forza dal punto di vista cinese studieranno come portare avanti la cooperazione dopo il divorzio.

Come si accennava Volvo oltre al comparto auto vola anche nella branca Volvo Flygmotor, motori d´aviazione, dove produce le avveniristiche, potentissime turboventole clean dei supercaccia bisonici semi-invisibili svedesi Gripen, capaci di volare con ecocarburanti e biocarburanti e di operare da piste erbose, e Volvo Sjömotor, motori navali. Lí il vanto sono le turbine clean per le corvette Visby della marina svedese e piú ancora i motori clean elettrici e silenziosissimi dei nuovi sottomarini con cui Stoccolma si difende dalle continue intrusioni e provocazioni di Putin.

Fonte www.repubblica.it

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