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Toyota e Carmera svilupperanno mappe per auto autonome

Il Toyota Research Institute, divisione Advanced Development e la società neyorkese Carmera, specializzata nella ricerca di prodotti per l’automatizzazione delle città, hanno stretto un accordo per lo sviluppo di una cartografia ‘open-source’, da utilizzare per le auto autonome, ottenuta utilizzando delle telecamere ad alta definizione installate sui veicoli. Si tratta del primo passo del progetto Automated Mapping Platform che prevede la realizzazione di mappe accessibili liberamente, aggiornabili continuamente in tempo reale grazie all’invio a una piattaforma intelligente di immagini in alta definizione (HD) riprese dalle stesse auto a guida autonoma. Questa soluzione permetterebbe una rapida mappatura della rete stradale, a vantaggio dell’affermazione dei veicoli senza conducente che per poter circolare hanno bisogno, appunto, di mappe in HD altamente particolareggiate. Nella fase iniziale di test sarà mappata Tokyo e dintorni: le operazioni verranno svolte facendo circolare per alcuni mesi delle Toyota equipaggiate con telecamere ad alta risoluzione che, tra l’altro, funzioneranno in sinergia con i sensori e le apparecchiature di bordo del sistema di sicurezza Toyota Safety Sense. I dati, convogliati tramite il TTS, saranno inviati in tempo reale a una piattaforma messa a punto dalla Carmera, capace di generare automaticamente le mappe HD. A bordo delle vetture saranno installate anche delle telecamere frontali con registratore di tipo dash-cam, come test per la realizzazione di mappe anche con altri tipi di supporti visivi e per la verifica incrociata con le informazioni raccolte tramite TTS. Il successo di questa progetto permetterebbe di accelerare la mappatura in HD per i veicoli a guida autonoma delle strade di tutto il mondo, sfruttando per esempio i video raccolti da flotte di veicoli aziendali, soliti a muoversi in vari contesti, a cominciare da realtà complesse e mutevoli rapidamente come New York. Il tutto con costi e tempi decisamente inferiori rispetto all’utilizzo di oggi dei pochi veicoli disponibili attrezzati per la scansione delle strade con sistemi satellitari, laser, lidar e videocamere.

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