ROMA – Dopo aver realizzato l’Ultra Fast Charger (Ufc) nel suo stabilimento di Montebello Vicentino la Nidec Asi lo ha inviato all’università degli studi Federico II di Napoli, dove i ricercatori avranno la possibilità di studiarlo, sfruttandone anche le batterie in dotazione per accumulo di energia da sistema fotovoltaico e sarà così possibile sperimentare i benefici del sistema nell’ambito della continua crescita della diffusione della mobilità elettrica. Secondo la Nidec Asi, l’Ultra Fast Charger è un avanzato sistema in grado di collegare la rete elettrica nazionale con le colonnine di ricarica, semplificando e velocizzando il processo di elettrificazione delle infrastrutture per l’alimentazione delle auto elettriche e riducendone allo stesso tempo i costi operativi. L’Ufc rappresenta soluzione efficace capace di rispondere all’aumento della richiesta di energia necessaria ad alimentare le colonnine di ricarica e all’esigenza di mantenere la massima stabilità della rete elettrica. permettendo di ricaricare i veicoli senza attingere direttamente dalla rete, evitando così picchi di potenza con i conseguenti possibili blackout. All’atto pratico il nuovo Ultra Fast Charger, che permette di ricaricare veicoli in parallelo o in serie e ha un’efficienza del 95%, rappresenta un “cuscinetto” tra la rete elettrica e la colonnina di ricarica, integrando 160 kWh (modulari ed espandibili) di batterie installate con controlli di potenza evoluti. Il dispositivo rientra in quella che può essere definita la nuova generazione di charger ultraveloci, che possono essere connessi a reti elettriche di bassa o media tensione (Lv o Mv Grid) e che, a fronte di un fabbisogno energetico di 50 kW, consentono di fornire al veicolo una potenza di 320 kW. Grazie all’innovativo sistema compatto è possibile ricaricare rapidamente le batterie delle auto di nuova generazione, portandole all’80% della capacità in meno di 15 minuti.
“Come Nidec Asi, crediamo fortemente che il sostegno alla mobilità elettrica sia cruciale per la transizione verso un modello di sviluppo sostenibile, in cui le energie rinnovabili e le tecnologie a zero emissioni avranno un ruolo centrale – ha dichiarato Dominique Llonch, Ceo di Nidec Asi e presidente di Nidec Industrial Solutions – Tutto il mondo, a partire dai più giovani, ormai chiede soluzioni per ridurre l’inquinamento e l’impatto dell’uomo sull’ambiente. Per questo crediamo che il nostro nuovo Ultra Fast Charger – che è stato possibile mostrare a Montebello, collegato ad una colonnina di ricarica e all’opera con un’auto – potrà dare una forte accelerazione alla realizzazione di un’infrastruttura di ricarica capace di facilitare la diffusione capillare di una vera mobilità elettrica. Forti di un’esperienza di 180 anni nell’elettronica di potenza, di un riconosciuto know-how nel power management e di una leadership consolidata nel mercato dell’energy storage a batterie, che ci vede protagonisti dei più importanti progetti a livello internazionale con un installato di 800 MWh nel mondo, e grazie alla formidabile professionalità dei nostri dipendenti, siamo riusciti a mettere a punto questa soluzione che sono sicuro rivoluzionerà la mobilità come oggi la conosciamo”. Grazie quindi alla sua architettura modulare e ai suoi sistemi di accumulo a batteria, l’Ultra Fast Charger Nidec Asi, rappresenta una soluzione idonea per le stazioni di ricarica permettendo di attingere energia elettrica senza gravare sulla rete o creando cali di tensione, ed è già pronta per i futuri servizi Vehicle to Grid (V2G), e Battery Pack to Grid, con le auto elettriche utilizzate come accumulatori che possono cedere energia alla rete in caso di necessità. (m.r.)
Fonte www.repubblica.it

