Nel pieno centro di Parigi, passando dall’Arco di Trionfo al palazzo del Louvre per poi attraversare la zona dello shopping e, su per Pigalle, salire fino alla collina di Montmartre, un’auto fila a velocità pazzesca approfittando delle strade quasi deserte.

I semafori passano al rosso, ma il pilota non ci fa caso. E nemmeno un camion della spazzatura, che ostruisce la carreggiata, riesce a fermare questa corsa al limite dell’incoscienza. Dal suono del filmato che testimonia quella che sembrerebbe una delle tante bravate da Covid-19, si riconosce il V12 di una Ferrari, ma le immagini sono riprese dal muso (in una sequenza unica che dura quasi 9 minuti) e dell’auto non si vede nulla. Si percepiscono solo l’aggressività della guida e la pronta risposta del motore, del cambio, delle sospensioni, delle gomme che fischiano su asfalto e pavé. Ma questo video – che video non è perché è stato girato in pellicola 35 mm, con una sofisticata cinepresa Eclair con obiettivo grandangolo e magazzino da 1000 piedi – non è testimonianza dall’attualità da ‘quarantena’ ma risale addirittura al 1976, opera insolita del grande regista Claude Lelouch. Come si può ‘vivere’ in diretta nell’emozionante filmato di 8,28 minuti (https://www.youtube.com/watch?v=HgPoiKiMRFQ) recentemente restaurato e reso anche disponibile su DVD, il corto ‘C’était un rendez-vous’, cioè ‘non era che un appuntamento’, racconta la storia di un appassionato di auto, tema presente in molte opere di Lelouch, che entra in città da uno degli svincoli dei boulevard periferiques, la tangenziale della capitale francese per raggiungere una splendida donna che lo aspetta davanti alla celebre basilica del Sacré-Cur sulla sommità della collina di Montmartre.

Girato con Lelouch al volante senza particolari blocchi del traffico, ma solo contando sull’orario e sul calendario (le 5 e 30 del mattino di un giorno d’agosto) e sulla presenza di pochi veicoli sulle strade, ‘C’était un rendez-vous’ nell’idea originale del regista francese avrebbe dovuto essere filmato dal muso di una Ferrari 275 GTB, uno dei modelli più amati da Lelouch. Ma dopo varie prove, per la rigidità delle sospensioni che rendevano ‘traballanti’ le riprese con una la camera Eclair (priva dei moderni sistemi di stabilizzazione dell’immagine), si ricorse ad un stratagemma: registrare il suono della Ferrari e riprendere la corsa ad alta velocità con la Mercedes 450 SEL 6.9, anch’essa nel garage del regista, molto più adatta a camera car grazie alle sospensioni idropneumatiche. Così, grazie ad una potenza di 286 Cv analoga a quella della Ferrari (300 Cv) che garantisce scatti da gran turismo, la berlina sportiva della Stella a Tre Punte diventa la protagonista ‘segreta’ della lunga sequenza attraverso Parigi, sempre sul filo del 120-140 km e con punte anche superiori nei lunghi tratti liberi come Avenue Foch e gli Champ Elisèe. Nel corto di Lelouch non si contano i semafori rossi bruciati e le manovre da ritiro della patente, ma l’effetto sullo spettatore è davvero adrenalinico. Per chi conosce Parigi, questo l’itinerario della Mercedes doppiata nel suono dalla Ferrari: Boulevard Périphérique (uscita Porte Dauphine), Avenue Foch, Place Charles-de-Gaulle (cioè l’Arco di Trionfo), Avenue des Champs-Elysées, Place de la Concorde,Quai des Tuileries, Place du Carrousel al Louvre, Rue de Rohan, Avenue de l’Opera, Place de l’Opéra, Fromental Halévy, Rue de la Chausée d’Antin, Place d’Estienne d’Orves, Rue Blanche, Rue Pigalle, Place Pigalle, Boulevard de Clichy, Rue Caulaincourt, Avenue Junot, Place Marcel Aymé, Rue Norvins (costeggiando la celebre zona degli artisti in Place du Tertre), Rue Ste-Eleuthère, Rue Azais e finalmente in Place du Parvis ai piedi del Sacré Cur – per un totale di 10.597 km percorsi in 8,28 minuti – dove la splendida Gunilla Friden, ex miss Svezia 1967, incontra il misterioso pilota con cui aveva l’appuntamento. Negli anni a seguire molti hanno tentato di replicare questa folle corsa e soprattutto questa emozionante sequenza unica, senza tagli nel montaggio. Tra questi il più interessante è certamente l’omaggio che Ford ha tributato a Lelouch nel 2017 con spezzoni dello stesso itinerario realizzati con una Mustang (https://www.youtube.com/watch?v=4vv-MT5CT_o).

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