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Veicoli commerciali, vendite in crescita nei primi 6 mesi

(ANSA) – ROMA, 10 LUG – Prima metà dell’anno positiva per il mercato dei veicoli commerciali (autocarri fino a 3,5t). Secondo le stime diffuse dal Centro Studi e Statistiche Unrae, le immatricolazioni del primo semestre sono 96.180, in crescita del 6,6% rispetto alle 90.247 dello stesso periodo 2018. A contribuire, anche il mese di giugno appena concluso che con 16.905 vendite segna un incremento del 5,7% rispetto alle 15.994 del giugno 2018. ”A chiusura del primo semestre, l’introduzione del superammortamento e i conseguenti effetti benèfici sulle vendite di veicoli commerciali – afferma Michele Crisci, presidente dell’Unrae, l’associazione delle Case Automobilistiche Estere – ci consentono di stimare per il 2019 un mercato che potrebbe sfiorare le 200.000 immatricolazioni, con un incremento di circa il 10% rispetto alle 181.881 unità dello scorso anno. Ciò sarà determinato da un secondo semestre in crescita accelerata, visto il confronto con lo stesso periodo 2018 in flessione a doppia cifra”. Lo scorso anno, i privati possessori di una Partita IVA – secondo l’analisi condotta in collaborazione con Istat – hanno acquistato 30.508 veicoli commerciali, in calo dell’8,5% rispetto ai 33.331 dell’anno precedente. Nel dettaglio, le ditte individuali hanno coperto circa l’88% degli acquisti, gli agricoltori il 7,7%, i professionisti il 2,2% e il 2,1% gli agenti di commercio. Analizzando nel dettaglio la struttura del mercato del periodo gennaio-maggio 2019, quando il mercato segnava un incremento del 6,5% grazie alle 79.056 vendite, a fronte delle 74.257 dello stesso periodo dello scorso anno, da sottolineare la nuova crescita a doppia cifra del noleggio e i risultati comunque buoni anche dei privati e delle società. In particolare, il noleggio, con un +12,2%, guadagna 1.6 punti percentuali in quota grazie a 23.843 unità, con il contributo del +32,5% delle 3.479 immatricolazioni del breve termine (al 4,4% di rappresentatività) e del +7,1% del lungo termine con 18.240 immatricolazioni (al 23,1% di quota). Risultati positivi anche per i privati e le società, che registrano rispettivamente un +4,6%, con 17.341 immatricolazioni e un +3,9%, determinato da una diminuzione delle autoimmatricolazioni del 6,8%, a fronte del +5,4% delle altre società. Dall’analisi per motorizzazione, invece, si nota anche per questo mese come l’ibrido sia l’unica motorizzazione a riportare un segno negativo (-82,7%) con 52 unità a fronte delle 300 del gennaio-maggio 2018. Ottimi risultati per il benzina (+120,6%) al 4,7% di quota con 3.701 unità e per l’elettrico (+105,9%) con 383 immatricolazioni. Abbastanza stabili i volumi del diesel (+1,7%) ma in calo la rappresentatività che passa dal 92,7% dei primi 5 mesi 2018 all’88,6% dello stesso periodo di quest’anno. In aumento anche metano (+58,9%) e Gpl (+38,5%). Le emissioni di CO2 di gennaio-maggio per i veicoli commerciali, infine, crescono dell’1,4%, in linea con i primi 4 mesi dell’anno, dai 157,0 g/km del 2018 ai 159,1% del 2019.

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