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Viadotto Puleto E45: Toscana stanzia 300mila euro per danneggiati

La Regione Toscana destinerà 300mila euro a un intervento straordinario e urgente per fronteggiare le conseguenze economiche relative alla chiusura della viabilità E45 in corrispondenza del viadotto Puleto per i mezzi pesanti. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il provvedimento. Approvato anche l’ordine del giorno presentato da Jacopo Alberti (Lega) che chiede a Anas di restituire i 300mila euro alla Regione.
    “Diamo contributi alle imprese che stanno sulla E45 e sono state costrette a chiudere”, ha spiegato il presidente della Regione Enrico Rossi illustrando la proposta, e segnalando che “dal confronto con le categorie è emersa la necessità di considerare danneggiati anche gli autotrasportatori” costretti ora a sfruttare la viabilità alternativa, per cui a loro saranno destinati altri 20mila euro.
    “Questo credo vada considerato – ha aggiunto Rossi – dentro un intervento di carattere più generale che ci siamo impegnati a fare con Anas, che interverrà per ripristinare quanto prima al traffico pesante il viadotto Puleto, ma che ripristinerà anche la 3Bis. Nello stesso pacchetto abbiamo disposto anche aiuti finanziari, dal microcredito ai fondi di rotazione per le imprese”.

Il sostegno è rivolto alle attività che hanno una sede operativa con accesso diretto sulla viabilità E45 nel tratto compreso tra i comuni di Pieve Santo Stefano e San Sepolcro. I finanziamenti sono determinati sulla base del decremento di fatturato subito dal 16 gennaio scorso fino alla totale riapertura del viadotto, in ogni caso non oltre il 15 aprile prossimo, ed è condizionato alla conservazione dei posti di lavoro. “La Regione da subito è stata presente in Valtiberina – ha commentato la vicepresidente del Consiglio regionale, l’aretina Lucia De Robertis (Pd). – ascoltando le richieste del territorio e toccando con mano come la situazione fosse difficile da fronteggiare. La scorsa settimana siamo tornati per presentare la nostra proposta, raccogliere opinioni e suggerimenti. La priorità della regione è stata tutelare le imprese danneggiate ed i loro dipendenti rifondendo alle aziende circa un mese di fatturato, tolti i costi variabili. Questo per evitare che questa perdita si possa trasformare in licenziamenti. Tutelare dunque il lavoro di chi in questi mesi ha dovuto fronteggiare una situazione difficile, senza dimenticare che tutta la popolazione ha subito in questi mesi non pochi disagi, prime tra tutte le famiglie”.

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