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Volvo e il progetto sicurezza E.V.A.

Milano. Si chiama E.V.A. (Equal Vehicle for All) ed è la nuova iniziativa di Volvo in fatto, guarda caso, di sicurezza. Sì, perché quando si tratta di salvare vite umane, la casa svedese è sempre in prima linea.

La sicurezza secondo Volvo, quindi, al Volvo Studio Milano con il lancio italiano del progetto E.V.A. Si stratta di voler fare qualcosa di importante in materia di prevenzione degli effetti della velocità eccessiva, della distrazione e della guida in stato di alterazione psicofisica. L’ha spiegato molto bene Michele Crisci, presidente di Volvo Cars Italia durante il dibattito svoltosi lo scorso 26 marzo.

“La Sicurezza è da sempre il principio che guida le azioni di Volvo. Da questa tradizione viene il progetto di condivisione a favore della sicurezza di tutti di cui siamo oggi protagonisti. Ma non basta: riteniamo che un costruttore automobilistico abbia il dovere di occuparsi di tutti i fattori che influiscono sulla sicurezza del traffico, compresi i comportamenti umani. Abbiamo fatto proposte che fanno e faranno discutere, l’importante è portare l’attenzione e il dibattito su questi temi. Ci si chiede se un costruttore debba o meno lasciare il veicolo prendere il controllo in certe situazioni di guida; di fatto, accade già da tempo. Ad esempio, nel caso di Volvo, con la frenata automatica del City Safety, che in caso di distrazione di chi guida evita l’impatto. Il principio è lo stesso, la tecnologia annunciata non fa che espandere quanto già applicato, e solo in caso di necessità”.

In sostanza, Volvo ha analizzato più di 44.000 incidenti ricavando informazioni importanti che vuole condividere con gli altri costruttori perché oggi come oggi “non si può più morire a bordo di una vettura”.

Nasce la “biblioteca digitale”

Promuovendo il progetto E.V.A., Volvo Cars condivide le proprie conoscenze maturate in 40 anni di ricerca nell’ambito della sicurezza attraverso una ‘biblioteca’ digitale accessibile al fine di rendere tutte le auto più sicure. Alla base dell’iniziativa lo stesso senso civico che guidò le scelte di Volvo nel 1959, allorché non brevettò le cinture di sicurezza a tre punti di ancoraggio e, una volta verificatane l’efficacia, le mise a disposizione di tutti i costruttori automobilistici. Si calcola che oltre un milione di vite umane siano state salvate da allora grazie alle cinture di sicurezza inventate da Volvo e usate da tutte le altre Case.

Il progetto E.V.A.

E’ visualizzato attraverso immagini virtuali di corpi femminili sottoposti a impatti perché mette in evidenza la fondamentale ineguaglianza nello sviluppo dei sistemi di sicurezza per le auto; le donne sono infatti esposte a rischi maggiori di subire lesioni in caso di incidente. Ben consapevoli di questo, i tecnici Volvo hanno sviluppato i dispositivi di sicurezza delle auto Volvo con l’obiettivo di proteggere con la stessa efficacia tutte le persone, indipendentemente dal sesso, dall’altezza, dalla corporatura o dal peso, non limitandosi dunque alla ‘persona media’ rappresentata dai manichini utilizzati per le prove d’impatto. Condividere i dati di tali ricerche significa dunque favorire in senso allargato la produzione di vetture più sicure per tutti. Volvo Cars continua dunque, oggi come nel 1959, a dare precedenza al progresso sociale rispetto al semplice vantaggio finanziario.

La Vision 2020

A partire dal prossimo anno diventerà realtà la Vision 2020 che ha come obiettivo il raggiungimento di azzeramento della mortalità per incidente a bordo delle auto Volvo. In sostanza, tutte le Volvo saranno equipaggiate con tre nuovi sistemi di sicurezza: 1) il limitatore della velocità massima delle proprie auto a 180 Km/h; si avrà, inoltre, la possibilità di limitare automaticamente la velocità nei pressi di scuole e ospedali abbinando un dispositivo di controllo della velocità intelligente alla tecnologia di geofencing; 2) possibilità di determinare di volta in volta la velocità massima dell’auto in caso di sharing attraverso la Care Key; 3) il monitoraggio della guida attraverso telecamere e intervento in automatico del veicolo in caso di pericolo per contrastare gli effetti della distrazione o della guida in stato di alterazione psicofisica.

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