Un vero e proprio “tributo d’amore che continuiamo ad avere nei confronti di Pino”. Un affetto che “insieme a Filippo e Angelina (i figli ndr), che hanno curato e ideato con me questo lavoro, abbiamo nei suoi confronti. Verso di lui c’è ancora tanto affetto”. E’ con queste parole che, conversando con l’AdnKronos, Laura Valente vedova del cantante Mango, scomparso a Policoro l’8 dicembre del 2014, descrive ‘Tutto l’amore che conta davvero’, il cofanetto che raccoglie la produzione dell’artista in uscita il 22 novembre a quasi cinque anni dalla sua morte. Un contributo, pubblicato da Warner Music Italy, suddiviso in tre raccolte tematiche e disponibile in tre versioni. Intanto, è in rotazione radiofonica il singolo ‘Forse che sì, forse che no’ (feat. Lucio Dalla), un duetto con l’amico Lucio Dalla.

La ‘Deluxe Edition’ è composta da 4 Cd (Cd1 ‘I Successi’, Cd2 ‘Gli Incontri,’ Cd3 ‘I Tesori Nascosti’, Cd4 ‘Il concerto’) ed è arricchita da un opuscolo di 48 pagine contenenti materiale fotografico inedito, manoscritti originali, appunti tratti dalle agende e dai quaderni dell’artista; la ‘Light Version’ comprende, invece, 3Cd (‘I Successi’, ‘Gli Incontri’ e ‘I Tesori Nascosti’) e un opuscolo di 16 pagine, mentre il ‘Vinile Lp’ include esibizioni live tratte da ‘Serata con’ di Video Italia risalenti al 2003, al 2004, al 2005, al 2008 e al 2010.

“Mango – prosegue Valente che ha realizzato il progetto insieme ai figli Angelina e Filippo, con Arturo Bertusi in veste di art director e curatore editoriale della pubblicazione e insieme a Lorenzo Cazzaniga, storico ingegnere del suono – ha lasciato della musica meravigliosa e tre libri di poesie molto belle. Era un uomo molto profondo, un artista che si esprimeva in tutti i modi”. Libri che in passato sono stati presentati all’Università Federico II di Napoli e all’Università della Basilicata e che saranno ancora al centro di una ‘lezione’ all’università.

“Saremo – dice Valente – martedì alle 10,30 nell’Aula Magna della Statale di Milano con Mogol: faremo una lezione sulla sua poetica e sulla sua vocalità. C’è un valore oggettivo della sua opera, che finalmente sta cominciando ad essere riconosciuto, che va oltre i premi e Sanremo”, osserva la vedova del cantante lucano che aggiunge: “Per Mango il Festival ha rappresentato la popolarità, ma c’era in Pino un mondo intellettuale che io voglio che si conosca”. Una sensibilità particolare che ha portato il cantante a pubblicare nel 2004 il libro di poesie ‘Nel malamente mondo non ti trovo’ (Pendragon) e nel 2007 ‘Di quanto stupore’ (Pendragon).

Mango “aveva già consegnato all’editore la terza raccolta, ‘I gelsi ignoranti’. Ci è sembrato giusto dare corso alla sua volontà facendo pubblicare questi componimenti insieme agli altri due libri. E’ uscita quindi una raccolta, nel 2015, che si intitola ‘Tutte le poesie’ in cui sono contenuti tutti 152 componimenti di Pino”, racconta Valente.

“La Warner Italia – sottolinea poi la vedova di Mango – è stata coraggiosa perché, nonostante non ci fosse un inedito per nostra scelta, ha accettato comunque di lavorare su questo progetto, cosa che altri non hanno fatto”. Progetto che vede la luce anche grazie al sostegno “di un gruppo di amici importanti che mi hanno aiutato durante tutto il percorso che sfocerà martedì prossimo, durante la Milano Music Week, in una giornata dedicata a Pino che avrà lo stesso titolo del cofanetto, ‘Tutto l’amore che conta davvero’. Parlo di Alberto Salerno, il primo produttore di Pino, di Roberto Razzini, amministratore delegato di Warner Chapel e del produttore discografico Stefano Senardi. Loro sono i miei angeli custodi”, conclude Valente.

 

 

 

 

 

Adnkronos.

 

Rispondi