di Ilaria Floris

“Avevo già cominciato a lavorarci otto mesi fa. Alla fine del tour è arrivato il lockdown. Ho fatto il punto della situazione, messo insieme quello che ho raccolto e cinque giorni dopo il decreto che ha chiuso tutto ho iniziato a scrivere come un pazzo”. Nek racconta, alla vigilia dell’uscita del suo album ‘Il mio gioco preferito – Parte seconda’, distribuito da Warner Music Italy e seconda parte del disco uscito lo scorso anno, la sua decisione di uscire in un momento difficile per la musica. “L’ho fatto perché per me è un’esigenza personale farlo, condividere. Senza la musica, la mia, morirei. Sono un passionale, se mi togli l’idea di progettare, pianificare mi spengo piano piano -rivela Filippo Neviani- Non è un’esigenza strategica la mia, ma un’esigenza umana, il desidero di condividere. Io le canzoni le scrivo ma l’idea che qualcuno possa cantarle con me mi apre proprio un altro scenario sul futuro”.

Dieci le tracce dell’album, prodotto da Nek insieme a Luca Chiaravalli, Gianluigi Fazio, Float e Emiliano Fantuzzi: ‘Perdonare’, ‘Ssshh!!!’, ‘Imperfetta Così’, ‘Una Canzone Senza Nome’, ‘E Sarà Bellissimo’, ‘Amarsi Piano’, ‘Le Montagne’, ‘A Mani Nude’, ‘Allora Sì’, ‘E Da Qui (Family Version)’. “‘Ssshh!’ nasce proprio all’inizio della pandemia, c’era ancora libertà ma cominciavano a circolare delle voci su vincoli e restrizioni, e questo testo è frutto di riflessioni su questo -racconta Nek- Siamo stati arroganti, siamo diventati tutti virologi, opinionisti, questo vociare insieme ha creato un rumore assordante senza far capire nulla. Un po’ la fotografia di quello che siamo e di quello che potremmo evitare di essere. L’unica soluzione potrebbe essere fare silenzio”.

Per presentare il nuovo album, il cantautore di Sassuolo ha realizzato un concerto nella suggestiva cornice, chiusa al pubblico, di Piazzale della Rosa a Sassuolo, la sua città, accompagnato dalla sua band, in un vero e proprio live sulle note dei brani del nuovo album e alcuni brani del suo repertorio. Il concerto sarà in anteprima integrale venerdì 29 maggio, dalle ore 21:00, in radiovisione su Rtl 102.5, in streaming su www.rtl.it e a seguire su YouTube.

“Ho sentito di doverlo fare a Sassuolo che è la mia città, nella piazza che mi è sembrata la location migliore per dare un segnale di ripartenza -spiega l’artista- Ho messo insieme musicisti e tecnici e ho pensato di usare delle immagini e di noi che suoniamo e del contesto. Durerà un’ora, con presentazione dell’album e qualche accenno del repertorio. Ho voluto farlo in un momento in cui i concerti mancano e la realtà è completamente diversa”.

E sulla situazione attuale dei concerti, dice: “Io sono partito con il primo pezzo il 10 aprile, oggi sto per presentare il nuovo album e ho lavorato a distanza. Quindi qualsiasi proposta ci sarà per il futuro sui concerti sarebbe stupido non valutarla“. E per quanto lo riguarda, “non ci sono in vista a breve termine appuntamenti live. Sarei dovuto partire per una tournée europea, ma mettere insieme i tasselli sarebbe stato complicato”. Ovviamente, sottolinea Nek, “sento la mancanza del pubblico. Il pubblico fa veramente il 60% di un concerto“. Ma “dovremmo tutti accontentarci, noi e il pubblico. E cercare di trovare le migliori soluzioni in attesa del nuovo anno”, ha aggiunto Nek.

Nek racconta, in occasione della presentazione dell’album, come ha trascorso la quarantena, insieme alla famiglia e alla moglie Patrizia, con la quale oggi festeggia 20 anni di matrimonio. “A me è andata bene -dice il cantante- ho avuto la serenità della famiglia. Ho amici che hanno passato da soli questa quarantena e hanno dovuto cambiare l’assetto della loro vita”.

E sul ‘segreto’ del rapporto così longevo con la moglie, aggiunge: “Se c’è amore in una coppia, l’amore si adatta a tutto. Fra di noi ci sono stati anche momenti complicati, momenti di stanca, di crisi, ma non abbiamo mai lasciato passare troppo tempo dal chiedere scusa e dal non rivedere certe condizioni. Se avessimo lasciato correre, sarebbe stato difficile ricucire queste crepe”.

Nek rivela anche di avere sempre lei come ‘musa ispiratrice’ quando scrive le sue canzoni, anche quelle dell’ultimo album: “C’è un pezzo che racconta e fotografa il momento particolare, si intitola ‘E Sarà Bellissimo’, in cui non mi sono immaginato io ma un dottore, un soldato, qualcuno che ha combattuto in questi ultimi mesi. Mi sono rivisto io tenendo tra le mani il suo viso. Quando scrivo qualcosa mi immagino di avere lei davanti. Io mi immagino sempre lei, è lei la mia musa ispiratrice”, ha detto Nek.

 

 

 

Adnkronos.

 

Rispondi