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Nuovo album in italiano per Alessandro Bagagli con il suo nuovo nome d’arte Cortez: Poeta di Strada

Era pronto per uscire con il suo primo lavoro in italiano dal 1994, quando pubblicò “Un po’ di Sentimento”, distribuito come Alex Baggi dalla PolyGram/Mercury, quando il mondo si è fermato a causa del virus Covid 19. Alessandro Bagagli aveva deciso di proseguire la sua carriera musicale di rocker italiano con un nuovo nome d’arte, che

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riuscisse a comunicare in modo più forte il suo stile, il mood della sua musica ma gli eventi ci avevano preso tutti di sorpresa. C’era altro a cui pensare, piuttosto che alla musica.
Ma le amiche e gli amici sui social network lo consigliavano di pubblicarlo, questo disco. C’era voglia di musica, di contenuti come quelli che Cortez avava fatto ascoltare ad alcuni di loro, tramite Whatsapp e internet.
E allora perché no, se la musica riesce comunque a dare gioia, forza di andare avanti?
Eccolo, “Poeta di Strada”: un lavoro che ha portato Cortez a produrre 15 nuovi brani dalle venature rock che richiamano a echi di artisti d’oltreoceano come Dylan, Springsteen e Tom Petty, rocker a cui Cortez è molto legato e dai quali non nega di aver subito molte influenze nel suo processo creativo. Brani come “il Nemico”, atto di accusa contro un mondo che cerca di costruirsi un avversario che non esiste per dare un senso alla propria esistenza vuota, o “Assassino”, ballata rock che svela la nostra indole più profonda nel distruggere quel che di bello la vita ha da offrirci; “Via da qui”, ballata rock da osteria che parla di dignità da riprenderci in un mondo di “cattedrali di sabbia e fantasmi di corte, soldatini di carta gettati nel fango e cialtroni nei panni di seri assertori di un futuro migliore in un mondo di clown”: canzoni che ci riportano ad un periodo in cui il cantautorato italiano era in auge e pieno di creatività. Cortez lo fa in chiave rock, dicevamo ma anche con sfumature tex mex alla Willie De Ville, altro compianto artista molto caro al cantautore romano: tra tutte “Mexican Bar”, delicata ballata tex mex e “Amorecolpevole”, storia di un amore finito male, come molti amori. “Nel mirino”, “Cantorandagio” e “Canemultirazziale” sono tre canzoni hard rock in pieno stile grunge Pearl Jam: i temi sono l’integrazione, l’antirazzismo e la scelta consapevole che ognuno di noi deve fare tra essere un uomo di guerra o un uomo di pace.
La particolarità dell’album “Poeta di Strada”? Come per tutta la discografia di Alessandro Bagagli, alias Cortez d’ora in poi, tutti i brani sono scritti, arrangiati, suonati e prodotti dall’artista: batterie, bassi, chitarre, piano e organo B3, soli: tutto è suonato dall’artista.
Ad un primo ascolto l’album rimane dentro perché la sua forza è anche e soprattutto nelle parole: “Poeta di Strada” è un titolo ironico – dichiara Cortez, che certo non si sente un poeta. Cantastorie e menestrello, come ha imparato da artisti più grandi di lui, Bob Dylan su tutti. “Volevo fare rock sin da bambino” si legge nella sua bio sul suo sito web www.officialcortez.net. “E da allora non ho mai smesso di imparare”, continua. La sua vita è cambiata quando ha imbracciato la sua prima chitarra “perché quando vidi il Boss a Zurigo nell’81 capii che io volevo essere un rocker. Avevo 14 anni e Springsteen mi salvò la vita”. Eccolo, il carattere di Cortez, genuino e sincero, come la sua musica. Come “Città in bianco e nero”, un brano dolce e amaro, solo voce, pianoforte e sax tenore, che nella sua semplicità ti porta a New York lungo le rive dell’Hudson River e ti fa “sentire in un film americano”.
L’uscita di un nuovo album non è mai una vera notizia, a meno che non si tratti di un artista più che famoso, eppure questo “Poeta di Strada” ci voleva. Soprattutto in un momento come quello che stiamo vivendo si tratta di una sferzata di energia, di parole che ti arrivano al cuore, di musica che ti spinge ad alzarti dal divano e cominciare a ballare.
“Poeta di Strada” di Cortez è scaricabile dai principali e-music store, come Amazon, iTunes, GooglePlayStore e fruibile in streaming su Spotify, AppleMusic e YouTube, dove – sul canale dell’artista – sono presenti anche i video di 7 brani estratti dall’album più un’anteprima del prossimo, “Io ci sarò”.
Inoltre, sul sito dell’artista sarà possibile scaricare il booklet digitale dell’album con foto e i testi di tutte le canzoni.
Buon ascolto, allora, con Cortez.

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