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Lombardia: sì al taglio del superticket e all'ampliamento degli asili nido gratis

Confermato nella prima riunione di Giunta il taglio del 50 per cento della tassa sanitaria su ogni prestazione, che costerà al massimo 15 euro e non più 30. Azzeramento della retta per le scuole dell'infanzia sia pubbliche sia private
In Lombardia superticket sanitario dimezzato e asili nido gratuiti

Milano - Riduzione del superticket sanitario e ampliamento del numero delle famiglie che potranno beneficiare della misura "Nidi gratis". Queste le delibere approvate nella prima seduta della giunta lombarda presieduta da Attilio Fontana. Il primo provvedimento è "una misura importante - ha commentato il governatore lombardo - che riduce del 50% il ticket che deve essere versato per ogni prestazione, con un ticket massimo che passa dai 30 ai 15 euro. Una misura che va nella direzione di rendere sempre più lieve il già leggero peso fiscale della nostra Regione".

"Il secondo - ha continuato - riguarda l'ampliamento della platea delle famiglie che potranno beneficiare dei nidi gratis, esteso a circa 1.200 nuclei familiari. Abbiamo fatto una apposita variazione di bilancio. Lo avevo detto in campagna elettorale e questa è una delibera che non ha un significato solo sociale ma soprattutto emblematico perché va nella direzione di rendere più agevole la vita delle famiglie". Approvata anche un'informativa di giunta in cui è stato deciso di anticipare la riunione del comitato che segue le problematiche legate alla sicurezza sui posti di lavoro, a ridosso della tragedia di Treviglio, e ribadita la volontà della Regione di investire ancora di più sulla prevenzione.

La riduzione del superticket era già stata oggetto di una delibera approvata dalla giunta di Roberto Maroni, impugnata dal governo. La delibera approvata ieri "dovrà essere esaminata dalla commissione Sanità del Consiglio regionale lombardo (quando si insedierà) e poi dovrà tornare in giunta per l'approvazione definitiva". 


   "Il governo centrale, con la sua impugnativa alla nostra prima delibera del dicembre 2016 ci ha fatto perdere un anno, ma fortunatamente ora possiamo finalmente consentire a oltre un milione e mezzo di cittadini lombardi di usufruire del dimezzamento del ticket sanitario regionale che passerà da un massimo di 30 a un massimo di 15 euro", ha spiegato l'assessore al Welfare, Giulio Gallera. "Con questa misura - ha proseguito - saranno 90 i milioni che Regione Lombardia investe per esenzioni aggiuntive nei confronti dei cittadini lombardi, in attesa di poter eliminare definitivamente il ticket regionale".

"Il costo massimo del ticket - ha spiegato Gallera - sarà quindi 36 euro (ticket nazionale) più 15 euro (ticket regionale), ovvero 51 euro e non più 66 euro come finora sostenuto per chi richiedeva ad esempio prestazioni come Tac del torace o risonanza magnetica della colonna vertebrale. Sempre 51 euro si pagheraà anche per la colonscopia oggi effettuata al costo di 36 euro di ticket nazionale e 22,8 di ticket regionale(58,8 euro). Cosi' facendo nel complesso il superticket mediamente pagato per ricetta sara' su base regionale di 7,8 euro invece dei 10 applicati a livello nazionale. I 20 milioni stanziati per il dimezzamento del ticket regionale si aggiungono ai 70 che la Regione Lombardia già sostiene per le esenzioni aggiuntive rispetto a quelle nazionali".


   Per quanto riguarda la seconda misura, ovvero l'ampliamento della platea di famiglie che, per l'anno scolastico 2018-19 vedranno azzerata la retta dei nidi pubblici e privati convenzionati con il pubblico, sono stati utilizzate risorse provenienti da fondi comunitari, come ha spiegato l'assessore alla Politiche sociali, abitative e disabilità Stefano Bolognini. I requisti per accedervi rimangono gli stessi: indicatore Isee 2018 inferiore o uguale a 20 mila euro, genitori entrambi residenti in Lombardia, entrambi occupati o in fruizione di percorsi di politiche attive del lavoro. Ad aumentare (+15%) sarà solo il numero dei posti in convenzione per i Comuni rispetto a quelli convenzionati nel 2017-18.