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Governo: si va verso un accordo centrodestra-Movimento 5 stelle

"E' possibile trovare un programma di governo tra centrodestra e Movimento 5 stelle", annuncia Giovanni Toti. Per garantire la governabilità servirebbero 316 seggi alla Camera e 161 al Senato, ma nessuna delle forze finora li ha
Governo: si va verso un accordo centrodestra-Movimento 5 stelle
Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

Roma - "E' possibile trovare un programma minimo di governo tra centrodestra e Movimento 5 stelle con la buona volontà. Il dialogo sugli incarichi istituzionali è stata una prova che induce un po’ di ottimismo, ma non è facile e non so neanche quanto possa durare”. Lo ha detto il forzista Giovanni Toti, governatore della Regione Liguria, intervistato da Radio Capital. Se la profezia di Toti, tra gli esponenti più ascoltati e autorevoli del centrodestra, sarà confermata, la nascita di un accordo per il nuovo governo potrà vedere la luce già all'inizio della prossima settimana. Diversamente, all'orizzonte le prospettive non sono poi molte. Vediamole.

Un contratto di governo alla tedesca da sottoscrivere tra M5s e Pd, o tra M5s e Lega, ma rigorosamente senza Forza Italia. Un accordo che parte dal centrodestra per evitare "governi a tempo o improvvisati". Uno per le urgenze, per impedire il ritorno a nuove elezioni. Sono tante le proposte per la formazione di un nuovo Esecutivo messe in campo ieri dai big dei principali partiti durante il primo giro di consultazioni al Colle. Una serie di ipotesi che, per trovare un reale fondamento, dovranno superare la prova dei numeri. Per garantire la governabilità, infatti, servirebbero 316 seggi alla Camera e 161 al Senato. Seggi che nessuna delle forze in campo è riuscita ad ottenere. Ai partiti, dunque, non resta che allearsi per combinare i seggi ottenuti alle ultime elezioni. In particolare, sommando i numeri a disposizione delle singole formazioni politiche è possibile intravedere tre scenari in grado di esprimere un governo stabile.

A partire da un governo M5s con Pd, che garantirebbe 333 deputati a Montecitorio e 161 senatori a Palazzo Madama. Tuttavia, sebbene il leader pentastellato Di Maio abbia aperto ad un'alleanza programmatica con il Pd, il segretario dem Maurizio Martina al Colle ha ribadito l'intenzione di andare all'opposizione. Altro scenario possibile è quello che vede schierati i pentastellati con il centrodestra, basato su 487 seggi alla Camera e 246 al Senato. L'ipotesi di un'alleanza M5s con centrodestra, tuttavia, sembra di difficile realizzazione in quanto, se da un lato Di Maio pone un veto su Berlusconi, dall'altro Salvini sembra, almeno per il momento, non voler rinunciare ad un governo che parta dalla coalizione di centrodestra. Tanto che prende sempre più quota il terzo scenario possibile, quello che vede il M5s allearsi solo con il Carroccio: sommando il numero dei seggi di M5s con Lega, infatti, si arriverebbe a 347 alla Camera e 167 al Senato, 379 alla Camera e 185 al Senato se l'alleanza comprendesse anche Fratelli d'Italia.