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Commissione speciale: accordo Lega-M5s, Pd furioso

È sempre più probabile un accordo tra Lega e Movimento 5 Stelle per la presidenza della Commissione speciale per l’esame degli Atti del Governo alla Camera. Il nome su cui i due partiti dovrebbero convergere è quello del leghista Giorgetti
accordo Lega-M5s sulla Commissione Speciale

Roma - Lo riporta l'agenzia di stampa Dire che cita fonti parlamentari del centrodestra.

La Commissione ha il compito di dirigere le operazioni fino all’elezione del nuovo governo, prendendo il posto delle commissioni permanenti. Visto lo stallo attuale, potrebbe rimanere in carica a lungo. Di sicuro si dovrà occupare di temi importanti come il Documento di economia e finanza (Def). Il presidente verrà eletto giovedì 12 aprile.

La commissione, ha annunciato Roberto Fico, è di "40 componenti. Al M5S spettano 15 membri, alla Lega 8, al Pd 7, a Forza Italia 7, a Fratelli d'Italia 2, al Misto 1, così come a LeU 1. Le designazioni dovranno pervenire entro le 16 di domani e la commissione è convocata per le ore 11 di giovedì".

Al Senato la Commissione verrà presieduta dal grillino Vito Crimi. Alla Camera, per consuetudine, il ruolo spetterebbe al presidente uscente della Commissione Bilancio, in questo caso il dem Francesco Boccia. M5s e Lega però non sembrano orientati a questa soluzione e spingono per Giorgetti.

Anche per questo c’è forte malumore tra le fila del Partito Democratico. Graziano Delrio non le ha mandate a dire: “Per la presidenza della commissione speciale è chiaro che c’è un accordo spartitorio a cui noi non partecipiamo. Noi nel 2013 lasciammo all’opposizione la presidenza della Commissione, adesso questo criterio non viene rispettato”, ha detto il deputato dem.