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Il senatore Lanièce al presidente Mattarella: "Urge Collegio per elezioni europee"

di s.l.
"MI ritengo parzialmente soddisfatto dell'esito di questa seconda consultazione per la formazione di un nuovo governo. Confido nella serietà del 'vertice' del Quirinale"
IL senatore Albert Lanièce al suo secondo mandato
ROMA. “Siamo stati accolti dal presidente Sergio Mattarella al Quirinale, questa mattina alle 10, come Gruppo Autonomie, in Senato. Alla domanda se avessimo posizioni particolari rispetto ad una eventuale maggioranza ho esposto alcuni concetti basilari”. Albert Lanièce, senatore riconfermato nella fila dell’Union Valdo^taine alle politiche del 4 marzo e vice presidente del Gruppo Autonomie a Palazzo Madama, ha espresso, innanzitutto, la preoccupazione per il perdurare dell’assenza dell’accordo garante di un nuovo governo “Il Paese – riferisce – ha necessità di risolvere problematiche occupazionali, del mercato del lavoro e sulla pressione fiscale per le famiglie. Sta diventando davvero imbarazzante ritrovarsi in questa situazione di stallo in un momento in cui, anche a livello internazionale, ci pervengono report allarmanti”. In proposito, il senatore Lanièce si è soffermato sulla realtà mondiale in cui emerge una inquietante escalation della crisi siriana. “Raccomando il governo italiano nelle sue piene funzioni di intrattenere il dialogo con gli altri Paesi coinvolti”. Per quanto attiene alla Valle d’Aosta è stata sottolineata l’urgenza di sottoporre fondamentali priorità qualora si possa aprire un confronto con un presidente del Consiglio incaricato. In primis, secondo quanto riporta Lanièce, è indispensabile la ridefinizione dei rapporti economici tra Stato e Regioni. “Ho ribadito l’importanza – continua il senatore – di considerare in termini congrui il Piano di appoggio delle politiche della montagna che, assieme alla nostra Autonomia Speciale, rappresentano lo strumento indispensabile per poter amministrare una regione totalmente alpina come la Valle d’Aosta”. Elezioni europee. Tema scottante per cui Albert Lanièce si è speso più volte anche nella precedente legislatura. L’attuale sistema negherebbe la presenza di un eletto della Valle nel Parlamento europeo. “Ho ribadito al presidente Mattarella – puntualizza – l’urgenza di avere un Collegio valdostano nell’ambito delle Europee. Lo ritengo un aspetto di notevole spessore”. Parliamo di un colloquio proficuo in cui il senatore della ‘Petite Patrie’ ha ridisegnato la mappa delle criticità locali. Limiti penalizzanti che potrebbero pregiudicare la concretizzazione dei programmi dibattuti anche in Consiglio regionale. “Sarebbe più che mai necessario – spiega Lanièce – riproporre l’inserimento nella Costituzione italiana della Intesa tra Stato e Regioni per procedere alla possibile modifica del nostro Statuto Speciale di Autonomia”. Il tutto, stando alle precisazioni del senatore, qualora venga riavviato “il percorso di riforma costituzionale e se il Parlamento lo ritenga opportuno”, conclude.