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Cacciati o delusi: ecco i parlamentari che hanno lasciato il M5S

Stefano Lucidi ammaliato dalle sirene della Lega
Ammaliato dalle sirene della Lega anche il senatore Stefano Lucidi, classe 1969, eletto nelle file del M5S nella regione Umbria. Ex tesoriere del M5S, dal 12 dicembre 2019 è passato alla Lega, non riconoscendosi più nelle posizioni del M5S: «Non mi sento un criceto, esco dalla gabbia». Con lui, Francesco Urraro e Ugo Grassi. Lucidi ha ipotizzato l’uscita di «20

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o 30 persone» dal M5S, «che stanno valutando di fare un nuovo gruppo, ma non credo che avranno la forza per farlo, quindi non li aspetto».

Carlo Martelli espulso, ma eletto
Espulso, per aver falsificato i rimborsi, ma eletto. Carlo Martelli, classe 1966, capolista pentastellato in Piemonte, è un altro dei casi di parlamentari cinque stelle espulsi per “rimborsopoli”. Anche lui ‘pizzicato’ dalla trasmissione Le Iene, per la mancata restituzione di 76mila euro al fondo per le piccole e medie imprese. Inizialmente aveva detto di voler fare un passo indietro, poi le dimissioni si sono allontanate: «Dopo l’ufficialità della nomina – aveva dichiarato – mi prenderò del tempo per valutare e decidere». Poi è restato. Dal 27 marzo 2018 è passato al gruppo Misto.

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Andrea Mura, il velista assenteista si è dimesso
Velista, skipper dell’imbarcazione “Vento di Sardegna”, è stato eletto deputato in Sardegna nelle file del M5S. Classe 1964, diplomato in un istituto tecnico industriale, una laurea Honoris causa in Scienze motorie. Il velista era stato espulso dal M5S dopo la scoperta che nei primi quattro mesi e mezzo a Montecitorio era stato assente a oltre il 95% delle votazioni. Mura ha affermato di essere stato «oggetto di un linciaggio mediatico senza precedenti, di accuse ignomignose basate su fatti inesistenti, su affermazioni da me mai pronunciate, che nessuno ha mai voluto verificare». É l’unico espulso a essersi dimesso dall’incarico di parlamentare.

Paola Nugnes: sotto controllo ogni aspetto della vita del movimento
Ha lasciato con toni forti il M5S la senatrice Paola Nugnes. lanciando accuse: «Ogni aspetto della vita del movimento, dentro e fuori dal Parlamento, è sottoposto alla volontà del capo politico e per questo, dopo più di dieci anni, lascio i 5 Stelle». Eletta in Campania, nella circoscrizione di Fuorigrotta, dal 29 giugno 2019 è entrata nel gruppo Misto, in Liberi e uguali. Ha animato i meetup partenopei negli anni degli inizi, in prima linea fra gli ortodossi. Paola Nugnes non si è mai riconosciuta nei cambiamenti avvenuti nel movimento, dopo il via libera al nuovo statuto, varato nel 2017.

Stroncato dal tumore il prof. Franco Ortolani
È morto a 75 anni, stroncato da un tumore, il 22 novembre 2019, Franco Ortolani, professore ordinario di Geologia all’Università Federico II di Napoli. Il senatore del M5s, classe 1943, è stato stroncato da due tumori che aveva attribuito ai veleni della Terra dei fuochi in Campania. Aveva vissuto la malattia raccontando apertamente sui social la sua battaglia umana e politica.

Paragone e la clamorosa espulsione
Gianluigi Paragone, nonostante l’espulsione dal M5S, non ha ancora lasciato il gruppo pentastellato. Le sue critiche ai vertici del movimento, unite al suo voto contrario alla manovra di fine anno, hanno segnato la fine della sua appartenenza alle file del movimento. Celebre giornalista e conduttore televisivo, Paragone – classe 1971 – ha deciso di andare allo scontro: «Io da qui non mi muovo, resto incollato al mio scranno di Palazzo Madama, dovranno buttarmi fuori con la forza». Il suo commento laconico e bruciante arriva anche su Facebook, su carta intestata del Senato. In un messaggio a penna che pubblica su Facebook ha scritto: «Sono stato espulso dal nulla. C’era una volta il 33%….ora..». E si difende: «Io non sono il distruttore del Movimento. Anzi, vorrei fosse ancora l’ariete contro il sistema. Contesto solo l’eccessiva timidezza». Ha annunciato che farà anche ricorso alla giustizia ordinaria. Per lui è arrivato l’endorsement di Alessandro Di Battista: «Gianluigi è infinitamente più grillino di tanti che si professano tali. Non c’è mai stata una volta che non fossi d’accordo con lui».

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