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Camere: la Lega rilancia l’asse col Movimento 5 stelle

La mossa a sorpresa di Salvini di preferire Annamaria Bernini a Paolo Romani, entrambi di Forza Italia, scatena l’ira di Berlusconi. La senatrice poi rinuncia, ma è un segnale a Luigi Di Maio. Oggi nuovo giro di votazioni. E tutto può succedere

Roma – Centrodestra in difficoltà dopo le prime tre votazioni di ieri quando, a sorpresa, Matteo Salvini ha annunciato che la Lega avrebbe sostenuto, come poi ha fatto Annamaria Bernini, senatrice azzurra, contravvenendo agli accordi della coalizione che indicavano invece in Paolo Romani il futuro presidente del Senato.

I pontieri sono al lavoro ma, riferiscono fonti parlamentari, al momento non sembrano aprirsi spazi di trattative dopo la mossa di Matteo Salvini di votare Bernini, che poi si è detta indisponibile ad assumere la seconda carica dello Stato senza l’appoggio del suo partito e del suo leader Silvio Berlusconi, e di optare per un candidato M5s a Montecitorio.

“Vista la disponibilitaà dei 5 stelle a sostenere un candidato del centrodestra alla presidenza del Senato, noi ne appoggeremo uno dei 5 stelle alla presidenza della Camera. Aspettiamo di conoscere i nomi”, ha sostenuto Salvini dopo le prime tre votazioni di ieri.

Il partito azzurro a questo punto oggi potrebbe presentare un proprio nome sulla scheda ma senza concordarlo con il partito di via Bellerio. Al momento, dunque, è rottura tra Berlusconi e Salvini.

La nota in cui il Cavaliere accusa il segretario del Carroccio di aver rotto l’alleanza del centrodestra è un segnale di come l’ex premier si senta tradito dall’atteggiamento di Salvini. “Ora M5s e Lega si facciano il governo. Vediamo se tengono. Senza di noi la Lega non va da nessuna parte”.

Il tradimento, a detta degli azzurri, è dettato dall’intenzione del Carroccio di togliere dalla scena politica il leader azzurro. I parlamentari di Forza Italia si preparano già ad intraprendere la strada dell’opposizione, anche se la convinzione nel centrodestra dove Giorgia Meloni ha cercato di mediare, è che di questo passo si vada al voto in pochi mesi. Berlusconi in serata a palazzo Grazioli ha ricevuto i big del partito. Ma oggi è già un altro giorno.

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