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Conte prova a riappacificare gli animi. Salvini inizia ad arrabbiarsi

Di Maio da Vespa ha appiccato l’incendio della polemica sulla manovra appena approvata dal Consiglio dei Ministri, Conte attraverso facebook prova a gettare acqua sul fuoco, ma in una diretta facebook Salvini dice che sta iniziando ad arrabbiarsi.

“Il confronto, che a tratti può essere anche acceso, tra le forze della maggioranza non intacca il buon lavoro che stiamo facendo. Andiamo avanti consapevoli della responsabilità che abbiamo – specie nei confronti dei cittadini – di non disperdere le nostre energie e di rimanere concentrati sugli obiettivi che vogliamo raggiungere per il bene del Paese”. Lo scrive su facebook, facendo riferimento allo scontro sul dl fisco, il premier Giuseppe Conte. “Guido un governo che ha finora dimostrato di saper fare squadra e sintesi e così continueremo a fare”, aggiunge.

Il vicepremier Matteo Salvini avverte: “Io sentirò tutti, però inizio ad arrabbiarmi, perché in quel Consiglio dei ministri Conte leggeva e Di Maio scriveva. In quel Cdm un uomo indicato dai 5 stelle leggeva, ed è il presidente del Consiglio, e il leader dei 5 stelle scriveva, ed è Di Maio”. Alla domanda se ciò sia avvenuto per l’intero documento, Salvini ha risposto : “Sì, il documento oggetto di scandalo di cui alla Lega e a Salvini non frega nulla è stato letto dal presidente del Consiglio e verbalizzato dal ministro Di Maio”. “Se non hanno capito, se hanno cambiato idea, se hanno iniziato a litigare – ha ripetuto – è un problema loro. Non può essere il governo a risentire dei cambi di umore dei Cinquestelle o delle distrazioni dei 5 stelle. Noi – prosegue – siamo persone ragionevoli. Se i 5 stelle hanno cambiato idea, basta dirlo. Se Fico è Di Maio hanno cambiato idea, basta dirlo, noi siamo qui. Se lo spread arriva a 350 perché questi litigano è un problema. Io domani vado a Roma, sereno, riscriviamo e rileggiamo tutto, però, ripeto, la verità è che in quel Consiglio dei ministri Conte leggeva e Di Maio scriveva”. Ad affermarlo è il vicepremier Matteo Salvini, parlando da Mezzocorona, in Trentino, nel tour elettorale per le provinciali. 

 

Matteo Salvini (foto termometropolitico.it)

 

Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli cerca di rasserenare: “A me interessa che si trovi un accordo e che il decreto fiscale torni ad essere quello della prima versione. Tutto il resto penso siano faccende di natura giornalistica che vanno risolte: Salvini e Di Maio si vedranno nelle prossime ore, massimo domani, e sicuramente risolveremo tutto.  Faremo un Consiglio dei Ministri con tutta probabilità domani: i mercati devono stare tranquilli, nessuno si deve preoccupare, il Governo è compatto e troveremo una soluzione anche a questo nodo politico”. A rassicurare sullo stato di salute dell’Esecutivo è stato il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, in visita a Bologna per l’inaugurazione del Saie, il Salone dell’Edilizia.

Luigi Di Maio

Toninelli ha glissato sull’esistenza della ‘manina’ – “mi interessa sinceramente poco” – e sottolineato che “abbiamo scritto con tanta fatica e tanto impegno un contratto di Governo, che non ha all’interno il condono agli evasori o gli scudi a chi ha portato i capitali all’estero e magari anche soggetti criminali e soggetti mafiosi”. Dunque, ha proseguito il ministro, “non vedo il problema, non si può votare e io credo che non lo possa fare neanche la Lega, perché non c’era nel contratto di Governo che ha scritto insieme a noi e neppure nel loro programma”.

Fonte ansa.it

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