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Destra e sinistra esistono ancora. Le distanze non si accorciano

il sondaggio winpoll-il sole 24 ore

Si autocollocano in media al centro solo gli elettori M5S, comunque più vicini alla sinistra che alla destra. Poco lontana Italia Viva, che però contende il consenso soprattutto al Pd

di Roberto D’Alimonte

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27 ottobre 2019


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4′ di lettura

Destra e sinistra hanno ancora un senso. Anche in una era post-ideologica quasi l’

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80% degli elettori continua a utilizzare queste etichette che molti politici invece ritengono obsolete. È uno dei risultati emersi dal sondaggio Winpoll-Sole 24 Ore. Nonostante tutto, destra e sinistra continuano a funzionare come scorciatoie cognitive utili per orientarsi in un mondo della politica diventato sempre più fluido ma non per questo privo di riferimenti politici e valoriali.

Ne è la prova il fatto che la collocazione nello spazio politico che danno di sé gli elettori dei vari partiti coincide con quella che comunemente viene assegnata dagli osservatori agli stessi partiti. Per esempio, gli elettori di Fratelli d’Italia si collocano in una posizione nettamente di destra, per la precisione al punto 8.5 sulla scala che va dalla estrema sinistra (0) alla estrema destra (10). E questa per l’appunto è la collocazione che di solito viene attribuita al partito della Meloni. La stessa cosa vale anche per gli altri partiti. Il che vuol dire che lo spazio della politica italiana non è totalmente destrutturato. E questo è un fatto positivo.

La autocollocazione media degli elettori italiani è di centro-destra, punto 6 sulla scala. Non è una novità. Che il centro-destra abbia un vantaggio competitivo nei confronti del centro sinistra è un fatto noto. Ad esempio, lo mostravano i dati CISE dello scorso dicembre. La cosa più interessante che si ricava da questo sondaggio è una altra. È la polarizzazione che caratterizza gli orientamenti di fondo dell’elettorato.

A destra la distanza tra la posizione degli elettori di Forza Italia (il partito più moderato) e quella degli elettori di Fratelli d’Italia (il partito più estremo) è di un solo punto percentuale. A sinistra la distanza tra la autocollocazione degli elettori di Italia Viva (il partito più moderato) e quella di Pd e Federazione dei Verdi è ugualmente di un punto, che diventano due includendo la Sinistra. Ma la distanza tra il blocco di centro-destra e quello di centro-sinistra è superiore ai tre punti. Si guardi per esempio alla distanza tra elettori di Forza Italia e quelli di Italia Viva. In sintesi, i due schieramenti sono molto omogenei al loro interno, ma si differenziano nettamente tra di loro.

IL SONDAGGIO WINPOLL-IL SOLE 24 ORE

IL SONDAGGIO WINPOLL-IL SOLE 24 ORE

In mezzo si collocano gli elettori del M5s. Nel corso dell’ultimo anno il movimento di Grillo ha cambiato pelle. Come abbiamo scritto più volte, passando dal 33 % delle politiche al 17% delle Europee i Cinque Stelle hanno perso molti elettori che si collocavano sul versante di destra dello spazio politico. Con queste defezioni sono in un certo senso tornati alle origini. Questi dati lo confermano. La loro autocollocazione media – 5 – è molto più vicina a quella dello schieramento di centro-sinistra. Sono più vicini al partito di Zingaretti di quanto non lo siano al partito di Berlusconi o a quello di Salvini. E lo sono ancora di più al partito di Renzi.

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