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Elezioni Gioia Tauro, Lino Cangemi chiude il primo giro di comizi rompendo gli schemi

Sabato 11 maggio, in Piazza dell’Incontro, si è tenuto il comizio d’apertura di Lino Cangemi; l’ultimo tra i cinque candidati alla carica di Primo Cittadino a tenere un discorso pubblico.

I primi a prendere la parola sul palco sono stati Giuseppe Guerrasio, Daniela Richichi, Francesca Bova, Alessandro Avella e Graziano Nocera. I cinque aspiranti alla carica di Consigliere Comunale tra le liste civiche che sostengono Cangemi, che ricordiamo sono “InNovaGioia” e “SiAmoGioia”, hanno parlato del desiderio della loro squadra di realizzare le condizioni per il riscatto di Gioia Tauro e dell’importanza dell’associazionismo e dello sport, in particolare tra i più giovani, per la formazione dell’uomo e del cittadino.

L’ultimo ad intervenire è stato l’aspirante Primo Cittadino il quale, volendo ancora una volta presentarsi come “l’innovatore”, ha deciso di rompere gli schemi e non parlare dal palco, ma tra la gente accorsa per partecipare al comizio. Un modo per dimostrare, nelle sue intenzioni,  la vicinanza al popolo. Ed in effetti Cangemi ha affermato: <<Sono stato accusato dai miei avversari di non essere un politico, ma se essere un politico significa ridurre la città in questo stato, allora sono contento di non esserlo. Abbiamo sempre sentito promesse dai palchi, oggi in realtà vediamo che niente è stato fatto. Io non ho ambizioni politiche, sono un figlio di questa città e voglio solo la sua rinascita>>.

Il candidato ha poi proseguito dicendo che un sindaco da solo non può far nulla, ma ha bisogno dell’aiuto di tutti. <<Oggi – ha proseguito  – per andare avanti bisogna fare squadra, e questo significa lasciare stare i colori politici>>.

Cangemi si è poi occupato della condizione in cui versano le strutture scolastiche cittadine ed ha parlato anche del commercio della città ormai in crisi. Proprio per questo ha definito gli esercenti gioiesi come: <<degli eroi che resistono>> e, sempre rivolgendosi a loro, ha asserito: << Questa è la gente di Gioia Tauro che a me piace. Quello che noi ci proponiamo di fare è  mettere commercianti ed imprenditori nelle condizioni di poter lavorare, solo così si potranno creare nuovi posti di lavoro>>.

L’imprenditore nel settore del turismo ha anche parlato anche del porto e, riferendosi, ai suoi avversari, ha detto: <<Tutti hanno parlato di Porto, ma quando i nostri fratelli portuali hanno avuto difficoltà sono stati lasciati soli>>.

Ancora il candidato, riferendosi alle problematiche che affliggono la città ha dichiarato che ormai un pò da tutti i palchi si sente parlare della soluzione di alcune questioni come se si trattasse di cose straordinarie, quando invece queste rientrano nella normale amministrazione di un Comune.

Egli ha inoltre ricordato tutte le “eccellenze” che sono dovute andare via dal nostro territorio e della necessità di riportarle nel loro luogo natio.

Cangemi ha poi ribadito che il 24 maggio, durante il suo discorso di chiusura della campagna elettorale, dichiarerà alla città i nomi di coloro che faranno parte della sua Giunta in caso di elezione aggiungendo, come già fatto in occasione della serata di presentazione delle liste che lo sostengono, che alcuni assessori saranno esterni. Un fatto di cui i vari candidati nelle sue liste sono a conoscenza e questo non provocherà alcun problema alla sua squadra in quanto: <<La nostra innovazione sarà proprio quella di mettere le persone giuste al posto giusto. – Ed ancora – Dialogheremo sempre con la gente, senza rimanere chiusi a Palazzo Sant’Ippolito>>. Inoltre ha affermato che la sua amministrazione punterà molto sui bambini poichè loro rappresentano il futuro della città.

Infine ha asserito: <<Dobbiamo pensare in grande per far rinascere la città. Risolleveremo Gioia Tauro, entreremo nella storia della città per esserci messi al servizio dei cittadini. Quando dei “non politici” decidono di entrare in politica è perchè sono stanchi. Premiate questi giovani che mi circondano. Votateci e stateci vicini>>.

Maria Teresa Bagalà