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Elezioni in Baviera. Possono mettere in crisi il regno della Merkel in Germania

la Csu, partito fratello della Cdu della Merkel al governo della regione negli ultimi 50 anni con la maggioranza assoluta, potrebbe addirittura andare all’opposizione con ripercussioni sul governo federale a Berlino. E la Angela Merkel Trema

Oltre 9 milioni e mezzo di elettori sono chiamati al voto oggi in Baviera, il Land più ricco della Germania, e i moltissimi indecisi e sondaggi impensabili anche solo poche settimane fa aprono le porte ad un variegato ventaglio di scenari. L’ultima rilevazione dell’istituto Forschungsgruppe Wahlen dà la Csu, partito ‘fratello’ bavarese della Cdu di Angela Merkel, intorno al 34% dei consensi, in pratica quasi 15 punti sotto il 47,7% che cinque anni fa le garantì la maggioranza assoluta.

 

Angela Merkel e Horst Seehofer

Una debacle annunciata, che corre parallela alla grande sorpresa di questa stagione, ossia il vero e proprio boom dei Verdi, che con il 19% diventerebbero la seconda forza politica del Land meridionale, tradizionalmente conservatore. Un dato che molti osservatori leggono insieme al possibile risultato dell’ultradestra, ossia l’Afd, che si ferma, contro ogni precedente previsione, al 10%, data da altri sondaggi intorno al 14%. Con la Spd tracollata di otto punti al 12%, il panorama politico bavarese ne uscirebbe completamente sfigurato.

 

Afd - Alternative für Deutschland (foto linkiesta.it)

 

Non solo .Sulla carta sono possibili coalizioni inaudite per gli standard bavaresi e tedeschi: un’alleanza tra Csu e Verdi (che pe proprio in queste ore il governatore uscente Markus Soeder dice di escludere), una con i Freie Waehler, i ‘liberi elettori’ dati al 10% e, per la prima volta, una composizione di governo che escluda del tutto i Cristiano-sociali. Un terremoto, insomma. Il clima politico è a dir poco acceso. La Csu di Soeder punta il dito contro le polemiche e le continue crisi interne alla Grosse Koalition per giustificare in anticipo il risultato del voto, pur sostenendo che il 34% non sarebbe “na disfatta”. Ampie fette del partito criticano apertamente Angela Merkel per aver “lasciato scoperto il fianco destro” e c’è pure chi non esclude, ma è una minoranza, una coalizione con l’Afd. Che, tuttavia, pur entrando sicuramente per la prima volta nel Parlamento regionale, potrebbe dover limitare le proprie ambizioni: se dovessero essere confermati i sondaggi, quella che era considerata un’irresistibile ascesa si sarebbe in qualche modo bloccata, se non altro in Baviera.
Di contro, la possibile performance dei Verdi (qui guidati dalla carismatica Katharina Schulze) potrebbe aprire la strada a una coalizione con Spd, i liberali dell’Fdp – che quasi certamente supererà la fatidica barriera del 5% sotto la quale è precluso l’ingresso nel Landtag – e i Freie Waehler. In pratica, ne uscirebbe una Baviera dai connotati radicalmente mutati in una Germania mai cosi’ instabile.

 

Fonte agi

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