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Friuli Venezia Giulia: si scalda il clima in vista delle elezioni regionali

Atterra Silvio Berlusconi per dare una mano a Forza Italia e frenare la marcia trionfale della Lega che trascina con sé anche alcuni alleati, tra cui Autonomia responsabile e Progetto FVG. Bolzonello del Pd in difficoltà, M5S punta al secondo posto

Gli ultimi giorni e la campagna elettorale in Friuli Venezia Giulia, nuova Ohio italica, si scalda in vista del voto del prossimo 29 aprile. Berlusconi è atterrato oggi a Pordenone accolto da un bagno di folla festante. Nel suo comizio l’avversario non sembra più la sinistra o i grillini, ma Salvini e il suo delfino friulano, Massimiliano Fedriga.  

Incoraggiato dal discreto risultato di Forza Italia nel Molise, l’ex premier ricorda ai suoi elettori che il dato più importante sarà il rapporto di forze tra Forza Italia e Lega, che nelle ultime elezioni nazionali del 4 marzo ha superato di gran lunga gli azzurri. 

Basterà la presenza assidua di Berlusconi, che nei prossimi giorni sarà a Trieste e a Gorizia, a salvare dal naufragio Forza Italia? Perché se è vero che gli ultimi rilievi demoscopici danno il 50 per cento delle preferenze al centrodestra, alla Lega andrebbe il 30%, mentre Forza Italia raccoglierebbe soltanto il 6-7%, mentre un 15% sarebbe da dividere tra Fratelli d’Italia, Autonomia Responsabile di Renzo Tondo, la lista Progetto FVG dell’imprenditore Sergio Bini.

In una tavola rotonda tra candidati presidenti organizzata dal Messaggero Veneto, il più vivace di tutti è sembrato Sergio Ceccotti, a capo di una lista fortemente friulanista e autonomista, già sindaco di Udine e presidente della Regione, che da outsider consumato spara a zero sugli avversari, permettendosi pungenti battute soprattutto su Bolzonello del Pd, in difficoltà quando si tratta di difendere le criticatissime riforme varate dalla presidente Serracchiani

Fedriga si muove a suo agio sul territorio, che batte sorridente e palmo a palmo, con un vento favorevole che gonfia le vele della Lega ma anche quelle dei suoi alleati, tra cui Autonomia Responsabile, il partito di Renzo Tondo, già presidente della Regione e oggi onorevole, dopo aver battuto Debora Serracchiani a Trieste il 4 marzo. 

C’è poi Sergio Bini, imprenditore, sostenitore acceso di Massimiliano Fedriga, con il suo Progetto FVG, che tra i candidati sfodera due autorità di alto profilo istituzionale come l’ex questore di Udine e Gorizia, Antonio Tozzi, e il generale della Guardia di Finanza Valerio Zago. A Trieste annovera tra i suoi candidati Franco Bandelli, che si porta appresso una discreta, storica riserva di voti.  

R.P. 
 

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