Cinque paesi Ue, «Germania, Francia, Irlanda, Lussemburgo e Portogallo, più alcune strutture dei vescovi italiani – ha spiegato il vicepremier della Lega – si faranno carico di questi 116 migranti»- Il Procuratore di Siracusa: «A bordo due casi di tubercolosi e di cellulite infettiva, altri 20 di scabbia. In totale sono 29 i migranti con problemi di natura sanitaria»

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E’ arrivato il via libera dal Viminale per lo sbarco dei migranti che si trovano dal 25 luglio scorso sul pattugliatore Gregoretti, ormeggiato al
pontile Nato della Marina militare nella rada di Augusta. I 115 migranti saranno trasferiti all’hot spot di Pozzallo.
Soluzione trovata, quindi per la vicenda della nave Gregoretti, il pattugliatore della Guardia Costiera fermo nel porto militare di Augusta (Siracusa) dalla notte del 27 luglio con a bordo oltre 100 migranti soccorsi in mare. «Il problema è risolto, nelle prossime ore darò l’autorizzazione allo sbarco perché abbiamo la certezza che i migranti non saranno a carico dei cittadini italiani», aveva detto il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini in diretta Facebook. Cinque paesi Ue, «Germania, Francia, Irlanda, Lussemburgo e Portogallo, più alcune strutture dei vescovi italiani – ha spiegato – si faranno carico di questi 116 migranti».
50 migranti a Rocca di Papa
Una cinquantina di migranti, fra i 116 sbarcati oggi dalla Nave Gregoretti al porto di Augusta, saranno accolti presso la struttura “Mondo Migliore” di Rocca di Papa. Lo rende noto la Cei. «In tal modo la Conferenza Episcopale Italiana, tramite Caritas Italiana, si è impegnata con proprie risorse professionali ed economiche a corrispondere a una richiesta del ministero dell’Interno alla Chiesa Italiana di farsi carico dell’ospitalità, dell’accoglienza e dell’assistenza – anche legale – di queste persone», si legge in una nota.
Migranti, Macron: soluzione europea
«Una soluzione europea è stata trovata per le donne e per gli uomini bloccati sulla nave Gregoretti. Sbarcheranno in Italia, poi verranno accolti in sei Paesi, tra cui la Francia. Il nostro Paese è fedele ai suoi principi: responsabilità, solidarietà e cooperazione europea”. A scriverlo in un tweet il presidente francese, Emmanuel Macron.
Divieto di ingresso in acque italiane per la Sea Eye
Nelle prossime ore «firmerò il divieto ingresso nelle acque italiane: è una ong tedesca, sappiamo tutti dove possono andare, non certo in Italia», ha poi aggiunto il ministro, che insiste nel braccio di ferro politico-diplomatico con le organizzaazioni umanitarie dopo che la nave Alan Kurdi della Ong Sea Eye ha soccorso 40 migranti (tra cui un neonato e due bimbi piccoli) da un gommone alla deriva al largo della Libia. Quella delle Ong, ha chiarito, «è una provocazione continua, si disobbedisce alle leggi italiani e si attacca nei fatti il governo italiano. Salvini ha poi risposto al collega tedesco Horst Seehofer che ieri aveva chiesto che le navi con i migranti non passino giorni in mare prima di attraccare. «No amico mio, non apriamo niente, i porti restano chiusi – ha detto – non siamo il campo profughi d’Europa».
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