
Il ministro dell’Economia proverà a prendere il seggio lasciato da Gentiloni dopo la nomina a commissario europeo. Lo sfiderà Maurizio Leo. Il precedente del duello tra Berlusconi e Spaventa nel ’94
di Riccardo Ferrazza
Paolo Gentiloni indicato come commissario italiano Ue
4′ di lettura
Roberto Gualtieri sarà candidato nel collegio di Roma 01 per le elezioni suppletive della Camera del 1° marzo dopo le dimissioni di Paolo Gentiloni per la nomina a Bruxelles a commissario europeo per gli affari economici e monetari.
Economista versus imprenditore
Non è la prima volta che un ministro economico si ritrova in quella posizione. Era già successo nel 1994 quando Luigi Spaventa, titolare del Bilancio e della Programmazione economica del governo di Carlo Azeglio Ciampi, decise di correre contro Silvio Berlusconi. Si era alla prima applicazione della legge elettorale chiamata Mattarellum con le sfide uninominali, ne nacque un duello storico che vide contrapposti due personaggi agli antipodi. Il primo (Spaventa): romano, economista rigoroso ma dalla battuta tagliente e con un paio di mandati parlamentari alle spalle con la Sinistra indipendente. Il secondo (Berlusconi): milanese, imprenditore di successo ed esordiente in politica destinato a diventare subito presidente del Consiglio. Quasi coetanei: classe 1934 Spaventa, nato nel 1936 Berlusconi.
I nomi per il centro di Roma
Il 1° marzo a sfidare il ministro dell’Economia in carica (Spaventa era uscente) nei quartieri centrali della capitale (Trastevere, Prati, Flaminio, Esquilino, Testaccio, Castro Pretorio, Trionfale, Monti e Trevi) ci sarà sul fronte opposto del centrodestra Maurizio Leo, docente e già deputato (tre mandati) per An e assessore al Bilancio al Comune di Roma con la giunta Alemanno. Il Movimento 5 Stelle ha invece indicato Rossella Rendina, candidata senza una consultazione on-line su Rousseau perché, ha spiegato M5S, è l’unica candidata che ha rispettato tutti i requisiti previsti dal regolamento. Sulla scheda anche Marco Rizzo per il Partito comunista, Elisabetta Canitano (Potere al Popolo), Luca Maria Lo Muzio Lezza (VoltItalia).
La scelta di Gualtieri è il risultato di una mediazione: Italia viva di Matteo Renzi proponeva, insieme a Azione di Carlo Calenda e +Europa di Emma
Bonino la giornalista di Repubblica Federica Angeli. Il Pd di Nicooa Zingaretti aveva proposto Gianni Cuperlo.
«Liberista all’amatriciana»
Nel 1994 Spaventa (morto nel gennaio 2013) accettò una sfida come candidato del Polo progressista che appariva persa già in partenza. «Non pensavo a un seggio per il Parlamento – spiegò l’economista – ma ho preso questa decisione perché considero un gravissimo pericolo promettere miracoli in questo paese. Una riduzione delle tasse mi farebbe certamente piacere come soggetto pagatore, ma equivarrebbe a costrigere i miei figli a pagarle per me». Poi, di fronte ai giornalisti chiamati nella sede della stampa estera, passò a un affondo rimasto celebre: «Sentir dire che un monopolista è liberale, sentir parlare di un liberalismo all’amatriciana senza preoccuparsi dei problemi di solidarietà che comunque in questo paese vanno risolti – ha detto – mi secca come liberalista, oltre che come romano».
https://www.ilsole24ore.com/art/gualtieri-candidato-collegio-fortino-sinistra-ACXeVIFB
