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Guru ci costa! Cottarelli, mago della spending review, incassa 6500 euro per ogni puntata da Fazio

Svelato il cachet del direttore dell’Osservatorio sui conti, ospite fisso ogni domenica a “Che tempo che fa”. Oltre 25mila euro al mese per chiacchierare dalla tv pubblica con Fazio, pontificando su tagli e risparmi senza contraddittorio

Sì sì…hanno un bel dire che il compenso di Cottarelli viene “girato” a scopo di ricerca e che la società di Fazio vende il prodotto finito alla Rai a scatola chiusa. E vi pare che la società non “spalmi” i 6500 euro innalzando il costo per la Rai, come fa di prassi qualsiasi commerciante alzando il prezzo del prodotto quando ha qualche spesa in più?

Carlo Cottarelli, il profeta dell’austerity e della sobrietà ospite fisso a “Che Tempo Che Fa” di Fabio Fazio, costa alla Rai 6.500 euro a puntata. Praticamente oltre 25 mila euro al mese per una comparsata ogni domenica a pontificare (e qui sta il paradosso) sulle virtù della spending review, decantate dal palco della televisione pubblica senza che vi sia alcuno a criticarlo o a contraddirlo. A darne notizia è Il Giornale, che riporta come la presenza in studio di Cottarelli sia stata duramente contestata dal Movimento Cinque Stelle. “Mi sembra che Fazio voglia fare con questa omelia della domenica di Cottarelli un lavaggio del cervello agli italiani per convincerli che le manovre di un governo populista facciano male”, ha commentato il grillino Paragone.

A far emergere l’oneroso cachet del direttore dell’Osservatorio sui conti, un’interrogazione a viale Mazzini da parte di Forza Italia e Fratelli d’Italia. “La Rai – si legge nella risposta dell’azienda – ha un accordo-quadro di appalto parziale con la società Officina per la realizzazione delle puntate di “Che Tempo Che Fa”, approvato nel giugno 2017 dal precedente consiglio di amministrazione; all’interno di tale contratto è previsto un valore forfettario a puntata per la presenza degli ospiti e per le relative spese. È pertanto Officina che stipula direttamente i contratti con gli ospiti”.

In pratica Cottarelli sarebbe a libro paga di Officina, la società controllata per il 50% dallo stesso Fazio e che con la tv pubblica ha un accordo per la realizzazione delle puntate di Che Tempo Che Fa”. I soldi, ha precisato inoltre la Rai, non andrebbero all’economista, ma all’università Cattolica di Milano, dove lo stesso insegna: Cottarelli ha infatti sottoscritto una liberatoria “con relativa cessione dei diritti di immagine relativa alla partecipazione al programma a titolo gratuito, mentre la Cattolica ha sottoscritto un contratto per la fornitura dei contenuti per l’intervento del professor Cottarelli: pertanto a fronte di tale consulenza l’ateneo riceve 6.500 euro a puntata”.

Beata conoscenza, che potrà giovare dei proventi raccolti con un lavoretto extra dal baby pensionato Cottarelli, ex funzionario del Fondo Monetario Internazionale, oggi strenuo difensore della legge Fornero, andato in pensione a 59 anni con trattamento di 220mila euro lordi. E l’ospitata da Fazio non è nemmeno esclusiva come era stato annunciato originariamente: il contratto sottoscritto con Officina prevede infatti tre deroghe da utilizzare in giornate diverse da domenica e lunedì, oltre alla possibilità di intervenire nei telegiornali e a una intervista già registrata per il programma Report“. Sarà un estimatore della spending review, ma per la visibilità televisiva di Cottarelli evidentemente non ci si risparmia.

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