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Il Molise al centrodestra, M5s primo partito

“I risultati delle elezioni regionali sono un chiaro orientamento anche per il Governo”, dicono gli alleati che fanno capo a Salvini. Che a Mattarella chiede di fare presto con l’incarico a Palazzo Chigi seguendo proprio l’indicazione degli italiani

Roma – Donato Toma, candidato dalla coalizione di centrodestra, è il nuovo governatore del Molise al posto di Paolo di Laura Frattura del Pd. Ha ottenuto circa il 44% delle preferenze, staccando di 5 punti percentuali il candidato presentato dal Movimento 5 stelle Andrea Greco, al 38%. Carlo Veneziale del centrosinistra è attorno al 18% e Agostino di Giacomo. Il Movimento 5 stelle è il primo partito della regione con circa il 32%. Nel centrodestra Forza Italia supera la Lega e gli altri alleati. 

   Il suo primo atto da presidente sarà “una ricognizione dei problemi che sono sul tavolo della presidenza della Regione per capire come possiamo agevolare imprese e lavoratori. La priorità sarà quella di dare ossigeno alle imprese perché devono dare lavoro. Qui siamo messi male“, ha aggiunto.

A Roma intanto per Forza Italia e per Fratelli d’Italia l’affermazione di Toma inciderà sulla nascita del governo. “Il centrodestra unito si conferma prima forza politica del Paese, l’unica attraverso la quale potrà nascere il futuro governo, siamo pronti ad andare a Palazzo Chigi. Altre impervie strade tradirebbero il mandato degli elettori“, sostiene Mariastella Gelmini, capogruppo di FI alla Camera, sottolineando “l’ottimo stato di salute” del centrodestra, una coalizione, afferma “competitiva, credibile, che ancora una volta è stata premiata dai cittadini nelle urne“. Per Giorgia Meloni, presidente di FdI “la schiacciante vittoria del centrodestra e’ un’altra indicazione chiara per il Presidente Mattarella: gli italiani vogliono un governo guidato dal centrodestra e con un programma di centrodestra. Complimenti e buon lavoro al neo governatore Donato Toma! Ora a testa bassa per strappare anche il Friuli Venezia Giulia alla sinistra“, conclude pensando già al voto del 29 aprile.

   Matteo Salvini, leader della Lega, sottolinea invece la sconfitta del Pd che insieme alla sinistra, sostiene è cancellato “dalla faccia della terra“. “Visto che il mio impegno è dare all’Italia un Governo che risponde alle scelte degli italiani, ritengo che il Partito democratico, per dignità, non possa far parte di nessun Governo per i prossimi cinque anni“. Sul fronte opposto, Luigi Di Maio, ricorda che “il Movimento 5 Stelle si è presentato da solo mentre dall’altra parte c’erano grandi ammucchiate che ora rischiano di sciogliersi come neve al sole, come la Sicilia insegna, e che difficilmente potranno lavorare per il bene dei molisani. Donato Toma era sostenuto da una coalizione composta da 9 liste, di queste nemmeno una è riuscita a raggiungere il 10% dei voti. I partiti che insieme rappresentano il centrodestra a livello nazionale – Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia – insieme superano appena il 22%. Il nostro Andrea Greco, da solo, supera il 38%. Il Movimento 5 Stelle – conclude Di Maio – si conferma anche in Molise prima forza politica della Regione“. Andrea Greco, arrivato secondo dietro Toma, parla infine di “risultato storico a livello regionale. Forse il Movimento Cinque Stelle non aveva mai fatto cosi’ bene in un’elezione regionale. Siamo passati da due consiglieri a sei, sei persone che si batteranno per difendere le idee del Movimento e soprattutto per rendere onore ai cittadini che ci hanno votato. Io parlerei di risultato storico, non di fallimento“.

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