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Il Paese delle minacce: ci sono poteri che non si fanno scrupolo di “premere” sui ministri in carica

Se non riescono a corrompere, “premono” in maniera più o meno esplicita. Anche Pierluigi Bersani a “In onda” su La7 ha ammesso di aver ricevuto, da ministro, “pressioni”. “Sempre con grandissima gentilezza” ha detto con ironia. E anche Toninelli…

Il ministro delle Infrastrutture Toninelli ha già dichiarato in parlamento di aver ricevuto diffide a non pubblicare integralmente il contratto di concessione con Atlantia. Con una sequenza precisa, da rituale di mafia: prima chiede all’amministrazione di pubblicare i documenti contrattuali, e subito dopo si trova sulla scrivania le diffide di Autostrade.

bersani

 

“Nel mio ministero ho trovato un’amministrazione che aveva paura. Il sottoscritto ha scritto una lettera assumendosi la responsabilità di dire alla propria amministrazione che era giunto il momento di pubblicare”. Lo ha rivelato su Radio InBlu il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, riguardo alle pressioni ricevute per non divulgare il contratto di Autostrade. “Da quando sono arrivato al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ho dato mandato agli uffici e all’amministrazione di pubblicare” i documenti relativi al contratto di concessione e subito dopo “mi vengono presentate sulla scrivania delle diffide arrivate da Autostrade per l’Italia per non pubblicare”. Tornando sulla bagarre avvenuta ieri in Aula dopo le sue affermazioni, Toninelli ha spiegato che “questi grandi strateghi della legge, questi pseudo magistrati che siedono in parlamento guardassero la derivazione della parola ‘pressione’. Non è un sinonimo di minaccia ma è semplicemente una spinta a fare o non fare qualche cosa. In questo caso era a non pubblicare, io me ne sono sinceramente fregato, sono stato mandato in parlamento per fare quello che gli altri non hanno mai fatto e abbiamo pubblicato i documenti”.

Toninelli, giustamente, richiama etimologia di “pressione”. Non significa minaccia, d’accordo, ma generalmente, quando si ha a che fare con lobby potentissime, la preannuncia. Anche nei rituali di mafia la sequenza è la stessa.

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