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Ilva di Taranto: consensi bipartisan per il “lodo Di Maio”. Approvazione unanime dei sindacati

Da Furlan (Cisl) a Re David (Fiom), che ha sottolineato come l’accordo non preveda licenziamenti, da Martina (Pd) a Fassina (Leu) a Calenda (predecessore di Di Maio) un coro di consensi. Le sfide sono il risanamento ambientale e il rilancio economico

Nella vertenza Ilva “è stato raggiunto un risultato di assoluta eccellenza”. Lo ha detto a Ischia il premier Giuseppe Conte. “Devo ringraziare Di Maio – ha aggiunto – un lavoro egregio il suo. Ci siamo sentiti questa notte. Siamo partiti da una situazione difficile ed è stata superata con un percorso costruito dal Governo”. “C’era già stata una aggiudicazione – ricorda Conte – è stato molto sapiente il percorso che abbiamo costruito perché abbiamo acquisito un parere dell’Anac e della Avvocatura dello Stato, che ringrazio. Sono emerse irregolarità molto chiare ed evidenti. Però, come ha precisato anche il ministro Di Maio, di fronte a una aggiudicazione l’annullamento della gara – ha sottolineato Conte – non era così semplice. Non basta un vizio formale, occorre anche poter dimostrare che, attraverso quell’annullamento, si persegue e si realizza meglio l’interesse pubblico. Con l’aggiudicazione e col fatto che non c’erano altri competitori è stato tutto molto complicato”. 

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Per i lavoratori dell’Ilva che sceglieranno liberamente di uscire dall’azienda partirà un piano volontario di incentivi all’esodo. Lo ha affermato la segretaria generale della Fiom Francesca Re David. Secondo quanto si apprende, sono quindi confermati i 250 milioni stanziati a questo scopo. Re David ha ribadito l’importanza dell’intesa raggiunta con ArcelorMittal, che ha preso l’impegno di assumere tutti i lavoratori eventualmente rimasti nell’amministrazione straordinaria al termine del piano cioè entro il 2024. Inoltre ha confermato che viene riconosciuto ai lavoratori l’articolo 18, un punto questo su cui la Fiom si era sempre battuta. 
   “Ora partiranno subito le assemblee per il referendum – ha spiegato – sarà un tour de force per arrivare al voto prima del 15 settembre”. Re David ha inoltre sottolineato che nella trattativa il ministro allo Sviluppo economico Luigi Di Maio ha giocato “un ruolo importante”. 

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“L’accordo per l’Ilva è di sicuro un punto di svolta molto importante che chiude una fase critica molto lunga. Ma adesso comincia la vera partita”. Lo dichiara il presidente di Confindustria Taranto, Vincenzo Cesareo. “Oggi è un giorno importante per chi come noi – dice Cesareo – da diverse settimane sosteneva la necessità di chiudere l’intesa dell’Ilva, dare certezze al territorio, ai lavoratori, alle imprese, avviare il rilancio industriale di una grande azienda e accelerare l’azione di risanamento ambientale. Far saltare tutto, annullare un percorso sin qui faticosamente costruito e seguito, sarebbe stato un danno immenso. Saremmo stati travolti dai problemi ambientali, occupazionali e sociali – rileva il presidente di Confindustria Taranto -. Detto questo, però, adesso, ripeto, comincia la vera partita. Arcelor Mittal dovrà mettersi al lavoro, rispettare gli impegni, confrontarsi con la città e col territorio. Attendiamo molto questo passaggio e lo riteniamo di fondamentale importanza”. “Il confronto, le buone relazioni, l’apertura al sistema locale sono i presupposti per fare del rilancio e del risanamento dell’Ilva una battaglia vincente. C’è un buon accordo, i numeri occupazionali sono stati significativamente aumentati, e questo non può che farci piacere – dice ancora il presidente di Confindustria Taranto -. Partiamo da qui, quindi, tutti insieme per proseguire un percorso di positività. La svolta dell’Ilva ha bisogno di tutti, dell’azionista come del management, dei lavoratori come delle imprese dell’indotto. Le imprese di Taranto ci sono sempre state e ci sono, anzi – osserva Cesareo – vogliono esserci. Pronti quindi a confrontarci con Arcelor Mittal e a collaborare con questo grande gruppo industriale. Il rilancio dell’Ilva è anche nostro interesse. Sono fiducioso della fase nuova che si apre – conclude Cesareo – anche perché Arcelor Mittal ha già fatto dichiarazioni positive e collaborative in questo senso. Dopo l’accordo al Mise, bisogna solo lavorare col massimo impegno, tutti insieme”.

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Dopo la soluzione della vertenza Ilva il “vero” obiettivo è rilanciare Taranto. Il ministro al Lavoro e allo Sviluppo economico Luigi Di Maio spiega che ora il governo si metterà a lavoro “per una legge speciale per Taranto, stanziando delle risorse in legge di bilancio”. I cittadini di Taranto, aggiunge, non dovranno sempre dipendere da un’unica azienda ma invece contare su un progetto di sviluppo. Il territorio deve avere il diritto di tornare a respirare e l’amministrazione straordinaria sarà il poliziotto e il controllore irreprensibile che starà col fiato sul collo nei confronti di ArcelorMittal. 

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