Se il ministro Salvini ricorre a Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità anti-corruzione, per verificare la regolarità dei bandi che assegnano gli appalti per i servizi ai migranti, vuol dire che “c’è del marcio” in materia, e prima o poi si saprà
Certo, la richiesta del ministro dell’Interno -che peraltro fa seguito a una presa di contatto già effettuata dall’ex-ministro Minniti-, con la firma di un protocollo d’intesa, ha lo scopo di “determinare delle basi d’asta dei servizi, da individuare sulla scorta dei prezzi standard di riferimento stabiliti da centrali di committenza, ovvero indicati dall’Anac nelle proprie delibere”.
In altre parole, l’Anac, entro i limiti delle proprie specifiche competenze, vigilerà sui bandi per l’accoglienza, affinché “siano fatti al meglio, senza speculazioni e ruberie”, mentre “le altre scelte saranno di competenza politica” e spetteranno quindi al ministro. Ma l’accenno a “speculazioni e ruberie” non è casuale, e lascia intendere che queste ci sono state. Non è un mistero che, soprattutto ai tempi di Alfano, imprenditori più o meno decotti si erano risvegliati e, perseguendo il nuovo lucroso business dell’accoglienza, riuscivano ad affittare al ministero e alle Prefetture case sfitte, terreni invenduti, alberghi in stato di abbandono. Non solo: cercavano immobili da affittare allo scopo, sicuri, in qualche modo, di vincere gli appalti. Passato Alfano, la cosa si ridimensionò come per incanto, e una persona per bene come Minniti cercò di arginare sia l’arrivo indiscriminato di migranti sia il business che ne derivava.
Un comunicato del Ministero precisa che lo scopo dell’accordo con l’Anac è di “stabilire differenti modalità di assistenza per i richiedenti asilo e razionalizzazione della spesa”. Ciò significa che a tutti i richiedenti asilo verranno “assicurati i servizi assistenziali di prima accoglienza, mentre gli interventi per favorire l’inclusione sociale saranno riservati esclusivamente ai beneficiari di forme di protezione. Le singole prestazioni saranno rese con modalità diversificate e specificamente individuate, più coerenti con la tipologia di accoglienza. Per le piccole strutture costituite da singole unità abitative situate sullo stesso territorio o in ambiti contigui, al fine di conseguire economie di scala, saranno messi ‘in rete’ specifici servizi quali, ad esempio, servizi amministrativi, mediazione linguistico-culturale, informazione normativa. In ogni caso saranno adeguatamente tutelati le categorie cosiddette ‘vulnerabili'”.
Ma Salvini interviene anche, in un’intervista al “Corriere della Sera, sui conti pubblici, e garantisce che “a manovra d’autunno sarà diversa rispetto a quella degli ultimi anni, e daremo le prime e significative risposte sulla riduzione delle tasse”. Chiede poi che Bruxelles riveda le “regole”. “Ci hanno eletto per cambiare,” dice, “se gli italiani avessero voluto proseguire sulla linea di Monti, Letta, Padoan, Renzi e Gentiloni, avrebbero votato in modo diverso. Cercheremo di cambiare anche alcuni numeri scelti a tavolino a Bruxelles, che molti paesi Ue ignorano bellamente”, tra cui “Francia, Germania, Spagna”.
