La piazza leghsita di Salvini nella città dell’inchiesta “Angeli e demoni” non ha pagato. Il Carroccio segna un -0,2%. mentre il Pd cresce di cinque punti

di Mariolina Sesto

27 gennaio 2020


Campagna elettorale a Bibbiano, i cittadini: stanchi di insulti

2′ di lettura

La piazza leghista della destra a Bibbiano non ha pagato. Il partito di Salvini, che alle Europee dello scorso anno aveva incassato nel paese dello”scandalo” il 29,6%, oggi è al 29,4 per cento. Il Pd invece passa dal 35,6 delle europee al 40,7. Un segnale inequivocabile: la cittadina dell’inchiesta”Angeli e demoni” non ha gradito la piazza leghista o, quanto meno, la manifestazione di Salvini con mamme e bambini ha mobilitato l’altra parte dell’elettorato. Come in altre province emiliane.

Il caso Bibbiano
A Bibbiano, alle Europee 2019 il centrosinistra aveva ottenuto il 42,3% (di cui il Pd il 35,7%) mentre il centrodestra aveva raccolto il 37,6% (di cui la Lega il 29,7%). Lo scarto fra i due poli era pari al 4,7 per cento. Alle regionali 2020 il centrosinistra è salito al 56,7% (con il Pd al 40,7%) mentre il centrodestra è 37,4% (con la Lega al 29,5%). Lo scarto fra i due poli è quindi al 19,3 per cento: questo vuol dire che il centrosinistra ha guadagnato 14,6 punti rispetto alle Europee. Un caso emblematico. Che però non è peculiare solo di Bibbiano. ma di tutta la fascia che va da Reggio Emilia a Ravenna

Ferrara resta verde ma la Lega non avanza
Nelle province già verdi alle Europee, la Lega mantiene le sue posizioni ma non avanza ulteriormente. Così accade, ad esempio, in provincia di Ferrara. Dove il partito di Matteo Salvini ottiene il 41,6% e alle Europee 2019 aveva ottenuto il 41,9 per cento. Il Pd invece incassa oggi il 27,9 per cento avanzando rispetto alle Europee, quando aveva il 25,4 per cento.

A Parma M5S più che dimezzato e Pd in crescita
Alle Europee 2019 nel comune di Parma la Lega aveva incassatro il 31, 6%, adesso alle regionali 2020 si è fermata al 29 per cento, indietreggiando del 2,6 per cento. A questa tornata il Pd ha invece preso il 32,6% rispetto al 29,4% delle Europee 2019. Qui il balzo in avanti è stato del 3,2%. Benché i due maggiori partiti – Lega e Pd – si tallonino a vicenda – il partito di Salvini e quello di Zingaretti hanno invertito in città i rapporti di forza. La Lega infatti ha ceduto la posizione di primo partito ai Dem. Interessante il dato M5s che si attesta al 4,5% quando alle Europee era al l’11 per cento

Anche a Imola: M5s ko, Pd in rimonta
Emblematico anche il caso Imola. Nel comune del bolognese (vinto nel 2018 dal M5s, ma dove a breve si torna al voto dopo le dimissioni della sindaca), il candidato del centrosinistra ha preso il 58,2%, contro il 35,6%
della sua sfidante. Fermo al 4,4% il candidato del Movimento 5 Stelle. Qui il Movimento subisce una debacle devastante passando dal 15,3 delle Europee 2019 al 6,1% delle regionali 2020. Qui il Pd arriva a quota 39,7%, segnando un +3,1% rispetto al 36,6% delle Europee 2019. La Lega che partiva dal 26,8% del 2019, ora ha preso il 25,6 per cento.

 

 

 

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