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La riscossa del Pd? I sondaggi dicono di sì (ma il centrodestra non perde un voto)

Il Partito Democratico prosegue la sua ascesa post-primarie: lo accertano i sondaggi, che lo vedono oggi al 19.9% secondo la supermedia di YouTrend per Agi. Quasi due punti in più in sole due settimane. Ma se siete sostenitori dei dem, sarebbe errato trarre conclusioni già oggi: prima di esultare davvero, il Pd dovrà attendere che il dato si stabilizzi nel medio termine, o che prosegua la crescita.

Di sicuro, la leadership di Zingaretti oggi appare forte: anche il suo gradimento personale è in crescita, come sottolinea l’Atlante Politico di Demos per Repubblica. Con il 44% è l’esponente democratico più apprezzato: più ancora di Gentiloni, che si mantiene comunque su percentuali elevate, al 43%; molto più di Calenda, stabile al 31%, e di Renzi, sceso nuovamente al 23%.

I dati dei democratici vanno tuttavia relativizzati. Se il sorpasso nei confronti del MoVimento 5 Stelle è tornato possibile (e a livello di coalizione, nei sondaggi è già avvenuto), la Lega – e il centrodestra – rimangono alquanto lontani. Sempre la Supermedia di YouTrend per Agi vede la Lega stabile, al 32.8%, Forza Italia al 9.6% e Fratelli d’Italia al 4.2%: con dati simili, è probabile che dopo le vittorie in Abruzzo e Sardegna la coalizione conservatrice prevalga tra pochi giorni anche in Basilicata, dove invece il Pd e il centrosinistra cercano di confermare il loro secondo posto.

I Cinque Stelle sono consapevoli di questa crescita del Partito Democratico, l’intervento dei giorni scorsi del Presidente del Senato Roberto Fico sui temi ambientali serve proprio a coprirsi a sinistra, un’area che in passato ha portato molti voti (soprattutto tra i cosiddetti “grillini della prima ora”) al partito di Di Maio, e che oggi in parte si è staccata.

Il ruolo dei democratici oggi è proprio quello di porsi come l’alternativa credibile al centrodestra. Il bipolarismo 5 Stelle-Lega sembra ormai scongiurato, ma il ritorno a un bipolarismo tra i due poli tradizionali è altrettanto lontano. Non ci stancheremo di ripeterlo: in questo contesto di estrema fluidità elettorale, è lecito attendersi cambiamenti costanti. E mai come ora quindi la crescita del Pd può accelerare ulteriormente, o arrestarsi presto. Con la consapevolezza che le urne sono solite sorprenderci.

https://www.linkiesta.it/it/article/2019/03/18/la-riscossa-del-pd-i-sondaggi-dicono-di-si-ma-il-centrodestra-non-perd/41459/

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