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Lega ‘chiama’ M5s: ” Vogliamo, entrambi, una vera svolta della politica regionale”

Gli eletti leghisti: Nicoletta Spelgatti, Paolo Sammaritani, Andrea Manfrin, Luca Distort, Stefano Aggradi, Diego Lucianaz, Roberto Luboz. I consiglieri ‘grillini’: Luciano Mossa, Luigi Vésan, Marioa Luisa Russo, Manuela Nasso

AOSTA. “Abbiamo già incontrato il Ministro degli Affari regionali Erika Stefani e, in un immediato futuro, ci confronteremo con altri ministri e senatori della Lega. L’attuale primo dialogo con il Movimento 5s ha prodotto risultati incentivanti. Le divergenze sono minime. L’allineamento su tematiche importanti è, al contrario, buono. Alcuni importanti dettagli li stiamo rivedendo, senza, però, alcun arroccamento”.

 Paolo Sammaritani consigliere regionale della Lega, riferisce la positività di questa prima parte delle consultazioni con le altre forze politiche propedeutiche alla formazione del nuovo governo di Place Deffeyes.

  “Gli argomenti generali – dichiara – hanno riguardato la salvaguardia dell’autonomia, il problema del lavoro, la situazione delle Partecipate in generale, i costi della politica. Realtà per cui non c’è stata alcuna osservazione in antitesi”.

  Come vi ponete nei confronti del problema immigrazione?

  “Questa tematica non è ancora stata affrontata in dettaglio – risponde l’esponente leghista -. E’ chiaro che la carica di Ministro degli Interni affidata a Matteo Salvini è una garanzia per avviare un dibattito scandito dalle prospettive richieste dalla Lega.

  Quali sono le vostre principali proposte?

   “Ci preme incontrare anche le altre forze politiche prima di illustrare il nostro programma – premette Paolo Sammaritani –. E’ inutile, ad oggi, presentarlo se, poi, gli altri esponenti di partiti e Movimenti manifestano una distanza incolmabile”. Specifica: “Questi primi ‘vis à vis’ sono utili per conoscerci e sapere, in linea generale, gli obiettivi che vogliamo raggiungere”.

 Domani, la Lega incontrerà l’Union Valdo^taine Progressiste e il Mouv .

  Soddisfatto e pronto a riesaminare alcune realtà sociali considerate in termini non del tutto condivise Luciano Mossa, consigliere ‘pentastellato’.

  Domanda quasi scontata: come vi ponete nei confronti dell’immigrazione?

  Mossa sposta il tiro sul nazionale: Velocizzare i rimpatri di chi non ha diritto di cittadinanza. Diciotto mesi di permanenza nell’ozio totale servono soltanto ad aumentare la speculazione delle cooperative”. Dirompente: “Le stesse che finanziano la campagna elettorale delle forze politiche che le agevolano”. 

  Cita gli immigrati irregolari che ‘si trovano in situazione di forte disagio. Uno stato mortificante, terreno ideale ad aumentare il degrado personale e cittadino. Di sicuro, non vogliamo sparare sui barconi, ma assicurare una gestione trasparente da parte delle cooperative e un’accoglienza basata su regolarità e legalità”.

  Quattro i requisiti irrinunciabili posti ‘sul tappeto’ dal Movimento5s prima dell’incontro.

 Li illustra: “Fuori dalle aule consiliari condannati o indagati. Modifica di due punti della legge elettorale. Ovvero: l’ineleggibilità di persone condannate per reati penali dolosi anche in caso di estinzione della pena. Elezioni da svolgere a preferenza unica per evitare il controllo dei voti.”.

  Il terzo punto ribadisce una delle ‘colonne portanti’ del programma: la riduzione del 50% dell’indennità di carica e di funzione per i consiglieri regionali. Il quarto punto viene definito  ‘urgente’ da Luciano Mossa. Che sottolinea: “Improrogabile l’immediato annullamento della quota in borsa della Compagnia Valdostana delle Acque”.

 E la risposta della Lega?

  “Convergente in linea di massima.Alcune modifiche, seppure di lieve entità, sono state richieste in relazione ai costi della politica. Sì alla riduzione, ma con un’ottica diversa. Nessun problema. Ci riconfronteremo e troveremo, di sicuro, la soluzione”, assicura l’eletto nei Cinque Stelle.

 

      

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