Prima Pagina>Politica>Legge Spazzacorrotti sotto il tiro dei giudici
Politica

Legge Spazzacorrotti sotto il tiro dei giudici

giustizia

Pioggia di ricorsi alla Corte costituzionale sulla retroattività dei benefici solo ai detenuti che collaborano. È già stata dichiarata l’illegittimità dei limiti per i permessi premio

di Guido Camera e Valentina Maglione

4 gennaio 2020


default onloading pic(13705)

3′ di lettura

La «Spazzacorrotti» perde i pezzi. Nel suo primo anno di vita, la legge 3/2019, cavallo di battaglia del M5S e del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, non ha infatti retto al banco di prova della giurisprudenza. È stata soprattutto la mancanza di una disciplina transitoria a far approdare le norme di fronte ai giudici che, in più di una occasione, ne hanno limitato l’applicazione.

E ora si attendono gli esiti dei procedimenti aperti di fronte alla Corte costituzionale, che dovrà fare chiarezza sulla natura di una delle misure simbolo della legge, ovvero l’equiparazione, per la concessione dei benefici penitenziari, dei fenomeni corruttivi a quelli mafiosi e terroristici. Ma andiamo con ordine.

Benefici premiali limitati

La legge Spazzacorrotti ha modificato l’articolo 4-bis dell’ordinamento penitenziario (legge 354/1975), stabilendo che le misure alternative al carcere (affidamento in prova ai servizi sociali, detenzione domiciliare, semilibertà), i permessi premio e l’assegnazione al lavoro all’esterno del carcere possono essere concessi ai condannati per reati di corruzione, istigazione alla corruzione, corruzione in atti giudiziari, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità e peculato solo se collaborano con la giustizia efficacemente. E si adoperano per evitare che l’attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, assicurare le prove dei reati e consentire di individuare gli altri responsabili o sequestrare le somme o le altre utilità trasferite.

Ma la legge non ha spiegato se questa misura – mutuata dalla disciplina in materia di contrasto alla criminalità organizzata e al terrorismo – si debba applicare anche ai fatti commessi prima della sua entrata in vigore, il 31 gennaio 2019.

https://www.ilsole24ore.com/art/legge-spazzacorrotti-sotto-tiro-giudici-ACsORS8

Rispondi