“Il nuovo governo regionale si realizzerà prima del 26 giugno, giorno della convocazione della prima Assemblea regionale uscita dal voto di maggio. Spero in una classe politica responsabile, seria, come chiedono, da tempo, i cittadini
AOSTA – “Il voto ci ha premiati. Siamo sempre la maggioranza relativa”. Joel Farcoz presidente del Consiglio regionale trasmette ottimismo. “Usciamo – ricorda – da cinque anni difficili, pesanti, ‘marchiati’ da numerosi cambi di maggioranza”. Non trascura un altro dettaglio di fondamentale importanza per un buon riscontro elettorale: “Dieci liste disorientato l’elettorato autonomista”.
Sposta l’ottica sulla tumultuosa situazione nazionale, identificandola con una metafora: “Venti italiani hanno soffiato pesantemente con la creazione di un governo di un certo tipo a pochi giorni dalla consultazione regionale del 20 maggio.”
Non si sbilancia. Misura i termini, ma sottolinea con convinzione: “Realtà che ha influenzato il voto in Valle”.
Gli ricordiamo il notevole successo riscosso nel 2013. “Eravamo i primi – sottolinea il presidente Farcoz -. Lo siamo anche oggi e il risultato giustifica la nostra posizione centrale nelle prossime trattative di governo”. Riconosce il consistente calo di consensi e alla domanda ‘Come pensate di arginare questa ‘diaspora’ di elettori. Con quali programmi?’, risponde in poche, ma taglienti parole: “Legislatura con risposte concrete e senza cambi di casacca”.
Vale anche per Farcoz il raggiungimento di uno dei traguardi più ambìti da chi ‘respira’ aria autonomista: “Riunire questo fronte e far capire che la politica e l’amministrazione in Valle d’Aosta devono essere ancorate al territorio e allo sviluppo della Regione”.
Della serie: chi vuol capire capisca. Chi, al contrario, vuole continuare ad essere sordo ai continui messaggi se la vedrà, di nuovo, con gli elettori.
Questa tanto agognata ‘Rèunion’ non è, ormai, pura utopia?
Jeol Farcoz ci crede e sillaba: “No. E’ un auspicio’.
Non è sufficiente.
“E’ chiaro che – puntualizza – si devono creare le condizioni per arrivarci”. Ma, in un attimo si lascia andare ad uno sbrigativo “diventa difficile ragionare in termini politici senza sapere ancora con quale maggioranza ci confronteremo”.
Con la Lega è impossibile. Il rifiuto è netto, dichiarato.
“Da parte nostra non esistono pregiudizi – dichiara Farcoz -. Il sistema proporzionale, come è il nostro, si basa sul dialogo. Le trattative dovranno, comunque, considerare l’Union Valdo^taine il fulcro.”.
Prevede una tempistica?
“Il più breve possibile. I valdostani se lo meritano”, la chiosa finale.
