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M5s, su Rousseau ai voti il patto civico per l’Umbria

elezioni regionali il 27 ottobre

Il candidato sul quale Pd e M5S starebbero cercando una convergenza per le Regionali in Umbria è la presidente del centro di riabilitazione per disabili “Serafico” di Assisi, Francesca Di Maolo

di Andrea Gagliardi

I sì sono stati il 60,9% (21.320 voti), i no il 39,1% (13.716 voti). È il risultato della votazione online sulla piattaforma Rousseau sul “patto civico” per le Regionali umbre.

Il candidato sul quale Pd e M5S starebbero cercando una convergenza per le Regionali in Umbria è la presidente del centro di riabilitazione per disabili “Serafico” di Assisi, Francesca Di Maolo. E’ quanto si apprende da fonti della maggioranza. Il Movimento e il Pd ufficialmente non confermano.

Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti ha dichiarato: «Sull’Umbria sono fiducioso. Ci sono le condizioni con lo sforzo di tutti per arrivare a una forte candidatura, unitaria e competitiva per il bene di quella bellissima terra orgoglio di tutta l’Italia».

Ma la strada del patto fra M5S e Pd non è spianata. La Regione andrà al voto il 27 ottobre, ma ancora non c’è l’accordo sul candidato governatore. I Cinque Stelle hanno risposto picche al nome proposto dai democratici, il presidente di Confcooperative Umbria Andrea Fora, e hanno rilanciato mettendo sul piatto quello della prima cittadina di Assisi (eletta come civica alla guida della lista Assisi domani). A quel punto, però, è stato il Nazareno a fare muro. La situazione appare in stallo, anche perché i pentastellati hanno fatto capire che tireranno dritto con la loro proposta, con o senza il Pd.

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