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Non pensate alla zingaraccia: Salvini si batte mettendolo di fronte ai suoi fallimenti

 

Non va in Europa, dove si è dimostrato politicamente mediocre, arrivando a perdere e a far perdere all’Italia tutto quel che c’era da perdere. Non è riuscito a costruire un fronte unitario sovranista, né l’alleanza tra sovranisti e popolari, vero sogno proibito del salvinismo. Non solo: ha perso il sostegno di Orban, dei polacchi del Pis, degli spagnoli di Vox e con la sua decisione di non votare von der Leyen, sconfessando l’endorsement ufficiale del governo, ha fatto perdere al nostro Paese la possibilità di avere un commissario di peso.

Non va nella realizzazione del suo programma di governo, col fallimento totale di Quota 100 – doveva rottamare la Fornero, è diventato un prepensionamento per pochi intimi -, con la manovra che doveva spezzare le reni all’Europa, quella dello scorso anno, che alla fine è costata poco più di 11 miliardi di euro, lasciando in carico a quella del 2019 30 miliardi da pagare, tra clausole di salvaguardia e mancata crescita, con una flat tax, promessa e strombazzata, che sarà l’ennesima riforma omeopatica di questo governo, acqua fresca spacciata per elisir di lunga vita via diretta Facebook.

Non va nella gestione dell’immigrazione, dove alla riduzione degli sbarchi si sommano una gestione dei richiedenti asilo ancora più deficitaria di quanto non lo fosse prima di lui e l’incapacità di trovare un accordo in Europa sulla redistribuzione dei migranti. Accordo, peraltro, che Salvini non solo non ha mai cercato ma che ha scientemente sabotato a colpi di insulti e riunioni disertate.

Non va nelle manovre di palazzo, con la finestra elettorale di settembre spazzata via dalle ammuine pentastellate e dal felpato ostracismo del Quirinale, con le trattative Pd-Cinque Stelle che rischiano di levargli a tempo debito la vittoria più agognata, quella della scelta del nuovo presidente della Repubblica, quello che darà le carte nei sette anni tra il 2022 e il 2029 e che, se davvero sarà Mario Draghi, rischia di essere la controparte più ostile possibile per i sogni di strapotere salviniano.

Volete far male a Salvini? Parlate di questo, mettetelo di fronte ai suo fallimenti politici. Ma tra zingaracce e bermuda gli date solo ossigeno, visibilità gratuita e munizioni gratis per le sue armi di distrazione di massa.

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