È quel che manca a far rumore. Manca l’emergenza migranti, manca la sicurezza, mancano pensioni, sussidi e povertà, manca la pace fiscale, manca l’autonomia. E sono differenze gigantesche, che scavano un solco profondissimo con il governo Conte Uno, quello del cambiamento, dominato dall’agenda di Matteo Salvini. Manca, soprattutto, lo scontro all’arma bianca con l’Europa che viene nominata semplicemente perché all’Italia deve recuperare “il ruolo da protagonista che merita”. Non lo dice Conte Bis, ma quel ruolo l’Italia l’ha perduto per colpa del governo di Conte Uno, delle liason coi Paesi di Visegrad e coi gilet gialli. Toccherà recuperare.
Nel discorso, ci sono invece espressioni come “rimozione delle disuguaglianze di ogni tipo”, “laicità dello Stato”, “libertà religiosa”, “multiculturalismo”. Tracciando una distanza netta dal «cuore immacolato di Maria», dal ddl Pillon e dal regolamento di Lodi. E facendo invece l’occhiolino allo ius soli, grande rimpianto del Pd della scorsa legislatura.
Non mancano ulteriori inchini: al Vaticano, con un breve accenno alla promozione della libertà religiosa, pur nel quadro della laicità dello Stato. E alla Casa Bianca, con la netta affermazione della collocazione euro-atlantica del nostro Paese (bacioni a Putin, bacioni Cina). Coerenza e regole sono altre parole chiave del discorso di Conte. E anche in questo caso, ogni riferimento agli strappi istituzionali di Salvini – in Italia e in Europa – non è puramente casuale. Pure quelle di Maastricht sono regole, no? Pure quelle del diritto internazionale marittimo, no?
Ciliegina sulla torta: da nessuna parte si parla di elezioni, di scadenze, di ritorno alle urne, di contratti. Questo è un governo nato per restare, sostenuto da una maggioranza politica, con una forte connotazione di centro-sinistra che Conte può solo dissimulare coi «principi non negoziabili, che non conoscono distinzione di colore politico». La barca è salpata. Porti chiusi non ne dovrebbe incontrare.
https://www.linkiesta.it/it/article/2019/08/29/discorso-conte-bis-incarico-quirinale/43354/












