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Omofobia: in commissione Senato 170 le audizioni ‘ammesse’

Sono 170 le audizioni ‘ammesse’ sul disegno di legge contro l’omotransfobia, che è all’esame della commissione Giustizia del Senato. A presentare il calendario completo è stato il presidente della commissione, il leghista Andrea Ostellari (che è anche relatore del provvedimento), dopo aver accorpato alcune richieste anche per evitare sovrapposizioni. Inizialmente quelle proposte erano oltre 200, più della metà della Lega. Ostellari avrebbe proposto che si svolgano un giorno a settimana, indicativamente ogni martedì: immaginando una media di una decina di audizioni a giornata, servirebbero almeno 4 mesi per concludere il ciclo. 

“Un calendario con 170 audizioni è una presa in giro. Questa è la commissione Giustizia non “casa Ostellari”. Ormai il tentativo di affossare il testo in commissione è evidente, andiamo presto in aula senza relatore con la dichiarazione d’urgenza”. Lo dichiara Monica Cirinnà, segretario della commissione Giustizia.

“Le 170 audizioni disposte da Ostellari sul Ddl Zan non sono un approfondimento, sono una provocazione intollerabile. Non amo il muro contro muro, ma qui siamo alla presa in giro”. Lo scrive il deputato del Pd Filippo Sensi su Twitter.

“Sulla legge Zan il presidente Ostellari ha proposto 170 audizioni, nonostante avessimo chiesto una selezione che consentisse tempi rapidi. È evidente che il presidente ha come unica finalità quella di affossare la legge. Ha preso in ostaggio la commissione e sequestrato il ddl, impedendo la possibilità di votare e di discutere nascondendo fino a oggi le richieste di audizione. Credo che a questo punto si debbano riunire i presidenti dei gruppi favorevoli alla legge Zan per valutare come portare in Aula al più presto il ddl approvato alla Camera e denunciare le forzature regolamentari operate per impedire l’approvazione della legge”. Così su Facebook il senatore del Pd, Franco Mirabelli che fa parte della commissione Giustizia di Palazzo Madama che sta esaminando il disegno di legge contro l’omotransfobia.

I vescovi italiani chiedono di evitare “forzature” con il disegno di legge Zan contro l’omofobia. “Ribadiamo come ci sia ancora tempo per un dialogo aperto per arrivare a una soluzione priva di ambiguità e di forzature legislative”, ha detto il Presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei) e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, il cardinale. Gualtiero Bassetti, aprendo i lavori all’Assemblea generale in corso a Roma.

   

Fonte Ansa.it

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