intervista al presidente del Consiglio di Stato

L’intelligenza artificiale, già utilizzata nell’azione amministrativa, può essere d’ausilio anche ai magistrati ma non per produrre le sentenze

di Antonello Cherchi

5 febbraio 2020


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3′ di lettura

È una giustizia amministrativa che ha ridotto ancora l’arretrato (-6% nel 2019 rispetto all’anno prima al Consiglio di Stato e -10% nei Tar) e che ha ricevuto nuove risorse di personale dal decreto milleproroghe di fine anno quella che Filippo Patroni Griffi, presidente del Consiglio di Stato, presenterà nella cerimonia di apertura dell’anno giudiziario. Per la prima volta parleranno anche gli avvocati e gli avvocati dello Stato: «Apriamo ai nostri interlocutori abituali, cioè alle parti attraverso i loro difensori. Dunque, apriamo alla società civile», commenta Patroni Griffi. Ma è anche una giustizia che ha bisogno urgente di una riforma del procedimento disciplinare e che guarda con attenzione, almeno in prospettiva, all’intelligenza artificiale.

Ci dobbiamo preparare all’arrivo dell’algoritmo?

Per il momento non nel giudizio. Viene invece già utilizzato nell’azione amministrativa. Per esempio, ci sono state due nostre sentenze sul trasferimento degli insegnanti effettuato utilizzando l’intelligenza artificiale. Abbiamo detto che va bene, perché l’algoritmo dà garanzie di speditezza e di imparzialità, ma questo non può risolversi in una diminuzione di garanzia. Devo, cioè, sapere quali criteri e quali dati sono stati immessi nell’algoritmo, perché altrimenti non posso più controllarlo sul piano giurisdizionale.

In prospettiva si può estenderlo al giudizio amministrativo?

Qualche applicazione nel contenzioso come quello sulla circolazione stradale o assicurativo – che però non rientra nella nostra giurisdizione – c’è già. Potrebbe essere utile anche nella giustizia amministrativa, non però per produrre la decisione finale, ma come supporto al giudice, per esempio in materia di risarcimento dei danni, soprattutto quelli da perdita di chance in materia di appalti.

https://www.ilsole24ore.com/art/patroni-griffi-l-algoritmo-puo-aiutare-giudice-ACk7Q4GB

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