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Piccoli Comuni, ai sindaci indennità da 1.400 euro netti al mese

dl fiscale

Un emendamento dei relatori prevede che dal 2021 chi accetta pagamenti con «sistemi evoluti di incasso», usati per le carte di credito o il bancomat, potrà utilizzare lo stesso strumento anche per trasmettere i dati dei corrispettivi alle Entrate. In arrivo anche un aumento delle indennità per i sindaci che guidano i piccoli Comuni, oggi davvero irrisorie, in molti casi al di sotto del “tetto” del reddito di cittadinanza fissato a 780 euro

di V.N.

27 novembre 2019


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2′ di lettura

In arrivo con il decreto fiscale un aumento delle indennità per i sindaci che guidano i piccoli Comuni, oggi davvero irrisorie, in molti casi al di sotto del “tetto” del reddito di cittadinanza fissato a 780 euro. Lo “stipendio minimo” dei primi cittadini delle amministrazioni locali fino a 3mila abitanti dovrebbe aggirarsi tra i 1.400 e i 1.500 euro netti al mese. La novità. concordata dal premier Giuseppe Conte nel corso di un incontro con i sindaci a palazzo Chigi, arriverà nei prossimi giorni alla Camera con il via libera a un emendamento Pd (primo firmatario Claudio Mancini) al decreto legge fiscale attualmente in commissione Finanze.

Compensazione debiti-crediti Pa prorogata al 2020
Un’altra novità del Dl fiscale in dirittura d’arrivo riguarda le imprese in attesa di pagamenti dallo Stato che potranno continuare a compensare eventuali debiti fiscali con i crediti vantati nei confronti della Pubblica amministrazione. È quanto prevede infatti un emendamento dei relatori Carla Ruocco (M5S) e Gian Mario Fragomeli (Pd) depositato in commissione Finanze che andrà al voto nei prossimi giorni. La proposta di modifica conferma anche per il 2019 e 2020 la compensazione dei crediti commerciali e professionali certificati nei confronti della Pa, con cartelle esattoriali affidate agli agenti della riscossione entro il 31 ottobre 2019.

Sistema unico scontrini-pagamenti elettronici
Un altro emendamento dei relatori prevede adempimenti semplificati per i commercianti che si dotano di terminali per carte di credito e bancomat. A partire dal 2021 chi accetta pagamenti con «sistemi evoluti di incasso», usati per le carte di credito o il bancomat, potrà utilizzare lo stesso strumento anche per trasmettere i dati dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate. Ci sarà quindi un unico sistema attraverso il quale accettare i pagamenti elettronici e produrre lo scontrino elettronico. Al momento il Dl 124/2019 prevede che il credito d’imposta del 30% si applichi alle sole transazioni attraverso carte di credito, di debito o prepagate, escludendo quindi i sistemi innovativi di pagamento dei circuiti fintech. Il nuovo sistema di trasmissione dati sarà utilizzabile tra due anni per consentire agli operatori di procedere all’adeguamento tecnologico.

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https://www.ilsole24ore.com/art/dl-fiscale-compensazione-debiti-crediti-pa-la-proroga-AClIwp1

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