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Politica e religione: quando Salvini cerca la benedizione dall’alto

IL TWEET DEL LEGHISTA

Dal comizio sul palco sovranista in Piazza Duomo a Milano al via libera alla questione di fiducia posta sul provvedimento sulla sicurezza, il leader leghista non è nuovo a questa soluzione

di An.C.

6 agosto 2019


default onloading picUna foto presa dal profilo Facebook del vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno Matteo Salvini (foto Ansa)

3′ di lettura

Il ringraziamento con un post su twitter alla «Beata Vergine» dopo aver incassato il via libera alla questione di fiducia posta sul decreto sicurezza bis, provvedimento a lui caro, è solo l’ultima occasione in cui il leader della Lega Matteo Salvini ha “cercato la benedizione dall’alto” dopo aver ottenuto un risultato politico.

Una scelta quella di Salvini che ha destato non poche perplessità. «Sia i cattolici che gli italiani ragionano con la propria testa. Nella cover del telefonino ho la medaglietta della madonna di Medjugorje. Spero che Avvenire me lo permetta», ha detto il vicepremier il giorno dopo l’approvazione definitiva del provvedimento, nella conferenza stampa al termine dell’incontro con le parti sociali al Viminale in vista della prossima manovra. «Bisogna resistere al fatto che tutti devono rispettare diritto nazionale e internazionale? Italiani, cattolici compresi, ragionano liberamente. Buona fortuna sia a Avvenire che a Civiltà Cattolica», ha concluso.

Il boom della Lega alle Europee e il ringraziamento a «chi c’è lassù»
Non è la prima volta che il Capitano ricorre a questa soluzione. Lo ha fatto anche il 26 giugno quando, una volta chiaro il boom della Lega alle elezioni Europee (e la battuta d’arresto dei Cinque Stelle), si è presentato in conferenza stampa nella sede del Carroccio a via Bellerio a Milano con un rosario in mano. Dopo averlo baciato, ha ringraziato «chi c’è lassù, e non aiuta Matteo Salvini e la Lega ma aiuta l’Italia e l’Europa a ritrovare speranza, orgoglio, radici, lavoro, sicurezza e quindi io non ho mai affidato al Cuore immacolato di Maria un voto, o il successo di un partito, ma il futuro e il destino di un paese e di un continente».

Dalla kermesse sovranista: «Mi affido al cuore immacolato di Maria»
Il leghista è ricorso in più di un’occasione al simbolo religioso durante i comizi. «Ci affidiamo alle donne e agli uomini di buona volontà – afferma intervenendo a fine maggio dal palco allestito in piazza Duomo a Milano in occasione della chiusura della campagna elettorale dei sovranisti in vista delle Europee – . Ci affidiamo ai sei patroni di questa Europa: a San Benedetto da Norcia, a Santa Brigida di Svezia, a Santa Caterina da Siena, ai Santi Cirillo e Metodio, a Santa Teresa Benedetta della Croce. Ci affidiamo a loro. E affidiamo a loro il destino, il futuro, la pace e la prosperità dei nostri popoli». Poi brandisce un rosario e rincara: «Io personalmente affido l’Italia, la mia e la vostra vita al cuore immacolato di Maria che son sicuro ci porterà alla vittoria, perché questa Italia, questa piazza, questa Europa sono simbolo di mamme, papà, uomini e donne che col sorriso, con coraggio, con determinazione vogliono la convivenza pacifica, danno rispetto ma chiedono rispetto».

Il messaggio al Papa sui migranti e i fischi della piazza
Salvini lancia un messaggio al Papa: «Lo dico anche a Papa Francesco, che oggi ha detto “Bisogna ridurre i morti nel Mediterraneo”. Il governo sta azzerando i morti nel Mediterraneo, con orgoglio e spirito cristiano». Quando il segretario federale della Lega nomina il Pontefice, dalla folla presente nel cuore di Milano si levano fischi. Pronunciate queste parole e terminato il suo intervento, il leader leghista si scatta un selfie con la presidente del Rassemblement National, Marine Le Pen.

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