
Telefonata Conte-Mattarella
Ma la tensione è palpabile. Conte sarebbe pronto ad andare avanti, lavorando a una maggioranza senza Iv, anche con il sostegno di un drappello di responsabili in Senato. A quanto si apprende in ambienti parlamentari, il premier ha avuto in giornata un colloquio telefonico con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Carfagna: noi mai disposti a sostenere Governo
Mara Carfagna chiude all’ipotesi di fare da stampella all’esecutivo. «Non potremmo mai, assolutamente, sostenere un governo con Conte presidente del Consiglio, Di Maio agli esteri e Bonafede alla Giustizia, con tutto il rispetto per le persone». Così risponde a Piazza Pulita su La7 sull’ipotesi di prendere il posto dei renziani in maggioranza con una parte dei parlamentari azzurri.
Renzi a Conte, se vuoi altra maggioranza ti aiuto
Renzi preme sul presidente del Consiglio. «Presidente Conte, la palla tocca a te. Noi non abbiamo aperto la crisi, non facciamo polemiche», afferma su Facebook, in un intervento che precede il Consiglio dei ministri. «Tu – aggiunge – puoi cambiare maggioranza, presidente del Consiglio. Sai come farlo, perchè lo hai già fatto. Se noi siamo opposizione, voi non avete la maggioranza. Non puoi dire che siamo opposizione maleducata: se vuoi cambiare maggioranza fallo, ti daremo una mano». «Dovendo fare il presidente del Consiglio – continua il leader di Iv – ho guardato non ai sondaggi, ma agli interessi del Paese. Suggerisco a tutti di smettere di dare fastidio a Italia viva. Lo dico al presidente del Consiglio – conclude Renzi -, lo dico agli altri: se si vuole lavorare diamoci da fare. Se qualcuno vuole staccare la spina lo faccia prendendosi la responsabilità».
Conte: opposizione «maleducata e aggressiva»
Parole chiare, che però non giungono alla controparte come una novità. L’ipotesi di un’assenza delle ministre di Italia Viva Bellanova e Bonetti in Cdm comincia infatti a circolare già nella tarda mattinata, ancora prima che il leader decida di intervenire per confermarla. Tanto che il capo del Governo nel pomeriggio, a margine di un incontro all’Ucid, decide che è giunto il momento di rompere il silenzio dopo giorni di prove di forza con l’alleato. Conte interviene per sottolineare che «il non sedersi al tavolo quando si ha un incarico istituzionale non sarebbe un fatto da trascurare, lo riterrei ingiustificabile». «Credo – osserva ancora – che Iv debba darci un chiarimento, non al sottoscritto ma agli italiani». Il capo del Governo fa riferimento a un modo di fare opposizione da parte di Italia Viva «maleducata e aggressiva. Qui i ricatti non sono accettati, così come penso di non farne io. Non si può pensare di votare un provvedimento con le opposizioni. Da parte mia – conclude il presidente del Consiglio – Iv è più che rispettata, se facessimo l’elenco delle misure approvate, quelle targate da loro sarebbero anche in vantaggio. Il clima non può essere questo, serve uno spirito costruttivo e mettere da parte gli smarcamenti. Io siedo sempre al tavolo e ascolto tutti».
Zingaretti: bene Conte, reagire a fibrillazioni
I continui altolà di Renzi risultano sempre più indigesti agli alleati di Governo. Zingaretti si schiera con il premier. «Condivido la forte preoccupazione di Conte. È una sua prerogativa reagire a fibrillazioni che è giusto a questo punto prendere sul serio», ha confidato il segretario del Pd in conferenza stampa al Nazareno, dove ha presentato il Piano per l’Italia . «Non ho elementi per dire che siamo in presenza o alla vigilia di una crisi, che nessuno ha dichiarato – ha continuato Zingaretti -. Conte ha richiamato tutti alle proprie responsabilità, è giusto porre domande come quelle che il premier oggi ha posto, non per distruggere ma per risolvere i problemi. Noi vogliamo rendere chiaro cosa vogliamo fare per gli italiani, questo è il nostro metodo», ha concluso il leader Dem. Il vicesegretario dem Andrea Orlando ha sottolineato che lasciare l’esecutivo «impantanato all’infinito» sulla prescrizione non è un bene «ma i governi possono cambiare e si può andare a votare».
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