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Quando la realtà supera il cinema

La figura del “facilitatore”, che spesso emerge dalle inchieste come quella sullo stadio di Roma, è stata anticipata da Mister Wolfe di Pulp Fiction

“Una figura letteraria” dice Raffaele Cantone “diventa concreta e viene chiamata a risolvere i problemi dello Stadio. Una figura esterna che introduce un’ambiguità nel rapporto tra ente pubblico e privati”. Che viene chiamata a partecipare a tavoli tecnici, in cui si prendono le vere decisioni. La complessità degli enti pubblici oggi spesso rende inevitabile il ricorso a questi facilitatori dal profilo oscuro, investiti di mediazioni che non competono ai burocrati. Il guaio è che spesso si trasformano in decisori e agiscono nell’ombra. Di sicuro non siamo davanti a una novità ma è un tema centrale nel rapporto tra economia e politica. Molte volte le nomine sono un terreno di caccia, solo per predare poltrone. Bisogna anche prendere atto del nuovo ruolo di società e fondazioni pubbliche, diventate uno strumento della politica economica.

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